Debutta oggi il nuovo corso di Ore 14, in onda su Rai2, con alla guida Salvo Sottile. Il giornalista aprirà la sua trasmissione con un’intervista esclusiva a Louis Dassilva, l’uomo, riconosciuto innocente in primo grado per l’omicidio di Pierina Paganelli (di cui il 36enne era accusato), è uscito dal carcere di Rimini e parlerà per la prima volta in tv.
“Dopo 694 giorni di carcere, e dopo settimane di silenzio dall’assoluzione del 10 giugno scorso, Dassilva racconterà in un’intervista esclusiva in due parti tutto quello che ha vissuto prima da indagato, poi da detenuto e imputato, ma soprattutto da uomo”, si legge nella nota Rai. “Il suo rapporto con la moglie Valeria, quello con Manuela Bianchi (la sua ex amante e poi grande accusatrice), ma anche quello con Pierina, la vittima, e soprattutto con sé stesso: un uomo che si è sempre professato innocente, ma che agli occhi dell’opinione pubblica non sempre è sembrato tale”.
Come cambia Ore14
Il programma torna dunque con un cambio di conduzione che vede il succedersi di Salvo Sottile a Milo Infante, migrato sulle reti Mediaset dopo anni di conduzione in Rai. “Meno salotto e più storie raccontate” è lo slogan che ha anticipato il debutto del programma di approfondimento pomeridiano, segnando un passo di conduzione che prevederà un’impronta targata Sottile, reduce dall’esperienza di Far West: “Un nuovo modo di raccontare la cronaca partendo da fatti di verità, senza fare tribunali ma cercando di dare un contributo di expertise al pubblico”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata all’Adnkronos.
Cosa è successo negli studi di Via Teulada
Negli ultimi giorni il conduttore è finito al centro dell’attenzione per un episodio avvenuto a margine della conferenza stampa di presentazione di Ore 14. Stando alle testimonianze dei presenti, al suo arrivo si sarebbe verificato un momento di tensione con alcuni inviati di Report.
Un diverbio che il giornalista non ha negato, pur scegliendo di minimizzare l’accaduto e stemperare le polemiche: “Non è successo nulla, nel senso che quando sono arrivato c’è stato un incontro con alcuni inviati e sono volate battute e battutacce. Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro, c’è del nervosismo, anche se non dovrebbe succedere. Io non ho provocato nessuno, ho solo salutato persone che conosco”.
