Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Kiev, dove incontreranno le autorità ucraine per discutere del conflitto e delle prospettive di pace. Per entrambi gli inviati di Donald Trump si tratta della prima visita nella capitale ucraina dall’inizio del mandato del presidente statunitense. Ad attenderli c’è Volodymyr Zelensky, che ha assicurato la disponibilità dell’Ucraina al confronto e ha ribadito la necessità di arrivare a una pace post-bellica accompagnata da adeguate garanzie di sicurezza.
Zelensky: “I colloqui sono iniziati”
Su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che i colloqui con gli inviati statunitensi “sono iniziati”, postando anche immagini dell’accoglienza di Witkoff e Kushner nella capitale ucraina, alcune delle quali sono state scattate all’interno della cattedrale di Santa Sofia.
Poco prima dell’arrivo dei due rappresentanti americani, il presidente ucraino aveva annunciato sul social che Kiev era pronta a incontrarli. Zelensky aveva pubblicato alcune immagini relative a una riunione con il proprio gruppo di negoziatori, mostrando i preparativi in vista dei colloqui.
“Siamo pronti al confronto”, aveva scritto il leader ucraino, sottolineando la volontà di mantenere un atteggiamento costruttivo nei confronti degli Stati Uniti e di lavorare per avvicinare la conclusione della guerra.
“La pace è necessaria, ma deve essere dignitosa”
Nel suo messaggio, Zelensky aveva indicato quelli che considera gli elementi indispensabili per un eventuale accordo. “La pace è necessaria. Sono necessarie garanzie di sicurezza”, ha affermato, aggiungendo che anche il periodo successivo alla guerra dovrà essere caratterizzato da una pace “dignitosa”.
Il presidente ucraino ha inoltre assicurato che le proposte di Kiev sono già state preparate. L’obiettivo, ha spiegato, è affrontare i negoziati attraverso un lavoro “coordinato, concreto e realistico”, mantenendo quindi aperto il confronto con gli inviati dell’amministrazione Trump.
Witkoff: “Il viaggio è stato ottimo”
“Il viaggio è stato ottimo”. È stata questa la prima dichiarazione di Steve Witkoff al suo arrivo a Kiev.
A riportare le sue parole è stato il Kiev Independent, che ha ricordato anche come una fonte informata avesse precedentemente riferito allo stesso giornale della sua riluttanza a raggiungere Kiev in treno.
Zelensky, da parte sua, ha spiegato ai giornalisti che il governo ucraino era pronto ad accogliere Witkoff e Kushner con un volo. Tuttavia, gli aeroporti che avrebbero potuto essere utilizzati per il loro arrivo sono stati resi inagibili dagli attacchi russi.
