alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

AfD, cos’è e cosa vuole il partito di estrema destra che punta a governare in Germania

Nata nel 2013 come forza euroscettica, Alternative für Deutschland è diventata il principale partito d’opposizione e punta ora a trasformare il consenso in potere. La Sassonia-Anhalt è il primo grande test

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Persone in piazza con bandiere tedesche e cartelli AfD, Germania

X@dessere88fenice

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

L’Alternative für Deutschland (AfD) non è più soltanto il partito di protesta nato ai margini della politica tedesca. Tredici anni dopo la fondazione, è la principale forza di opposizione al Bundestag e questa domenica, 6 settembre 2026, affronta uno dei passaggi più importanti della sua storia: le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, dove potrebbe diventare nettamente il primo partito e tentare di conquistare per la prima volta il governo di un Land.

I sondaggi pubblicati alla vigilia del voto attribuiscono all’AfD circa il 40-42% delle preferenze, quasi il doppio della CDU, ferma intorno al 22-23%. Un risultato che, se confermato dalle urne, segnerebbe un salto di livello per la formazione di estrema destra e aprirebbe un nuovo fronte politico per il cancelliere Friedrich Merz.

Il test della Sassonia-Anhalt

Sono chiamati alle urne quasi 1,7 milioni di elettori. Il favorito è Ulrich Siegmund, 35 anni, candidato dell’AfD alla guida del Land e volto di una nuova strategia comunicativa del partito: toni spesso più misurati rispetto ad altri esponenti dell’ala radicale, grande presenza sui social e un radicamento costruito attraverso iniziative locali e mobilitazione sul territorio.

Dietro questa immagine, tuttavia, c’è uno dei programmi regionali più radicali elaborati dall’AfD. Il ramo del partito in Sassonia-Anhalt è inoltre classificato dal servizio di intelligence interno del Land come formazione di estrema destra accertata, valutazione contro la quale l’AfD ha intrapreso un’azione legale.

Siegmund ha dichiarato di voler governare da solo e di essere disposto a candidarsi alla carica di ministro-presidente soltanto in presenza di una maggioranza sufficiente. Nessun altro grande partito tedesco ha infatti intenzione di formare una coalizione con l’AfD. La vera partita non riguarda quindi soltanto chi arriverà primo, ma la distribuzione dei seggi e l’eventuale maggioranza assoluta.

Dall’euro alla lotta all’immigrazione: come è cambiata l’AfD

L’Alternative für Deutschland nasce nel 2013, inizialmente come movimento euroscettico guidato soprattutto da economisti e professori universitari contrari alle politiche adottate durante la crisi dell’euro.

La svolta arriva con la crisi migratoria del 2015. L’ala nazionalista conquista progressivamente il partito, mentre molti dei fondatori più moderati lo abbandonano. Immigrazione, identità nazionale, critica dell’Islam e opposizione alle politiche dell’establishment diventano il centro dell’offerta politica.

Alle elezioni federali del febbraio 2025 l’AfD ha raggiunto il 20,8%, raddoppiando sostanzialmente i consensi rispetto al 2021 e diventando la seconda forza del Paese e la principale opposizione parlamentare. Nell’estate 2026 la crescita è proseguita: il Politbarometer ZDF di agosto la collocava al 27% a livello nazionale, davanti a tutti gli altri singoli partiti.

A luglio Alice Weidel e Tino Chrupalla sono stati confermati alla guida nazionale: la prima con oltre l’81% dei voti dei delegati, il secondo con circa il 70%.

Cosa prevede il programma più radicale dell’AfD

È soprattutto in Sassonia-Anhalt che si comprende fino a dove potrebbe spingersi il partito una volta al governo. Il programma regionale punta innanzitutto sulla “remigrazione”, termine con cui l’AfD indica politiche volte a favorire o imporre il ritorno nei Paesi d’origine di una parte degli stranieri presenti in Germania.

Il piano prevede una forte accelerazione delle espulsioni, modifiche alle politiche di accoglienza e integrazione e interventi anche sulla condizione dei rifugiati ucraini.

Ancora più marcata è la svolta proposta per la scuola. L’AfD vuole interrompere l’attuale modello di inclusione degli studenti con disabilità, rafforzando gli istituti speciali, e propone classi separate per i figli di rifugiati e richiedenti asilo. Per questi ultimi l’idea dichiarata è organizzare l’istruzione partendo dal presupposto che la loro permanenza in Germania sia temporanea.

A questo si accompagna una revisione dell’educazione in senso maggiormente patriottico: più spazio alla storia e all’identità tedesca, simboli nazionali nelle scuole e una battaglia contro quelle che il partito considera espressioni dell’ideologia progressista.

Sul piano culturale l’obiettivo è ridimensionare finanziamenti e istituzioni considerate troppo progressiste, contrastare le politiche legate all’identità di genere e rafforzare un modello tradizionale di famiglia. Nel programma compaiono inoltre proposte per intervenire sul servizio pubblico radiotelevisivo e sull’utilizzo dei fondi destinati alla cultura.

Perché l’Est è diventato il laboratorio dell’AfD

La crescita del partito è particolarmente evidente nei territori dell’ex Germania Est. Sassonia-Anhalt, Turingia, Sassonia e Brandeburgo sono diventati negli anni il principale laboratorio politico dell’Alternative.

Qui l’AfD ha costruito una presenza capillare intercettando insoddisfazione economica, sfiducia nelle istituzioni federali, opposizione alle politiche migratorie e la percezione, diffusa in parte dell’elettorato orientale, di essere rimasto ai margini dello sviluppo seguito alla riunificazione.

In Sassonia-Anhalt il fenomeno ha assunto dimensioni ancora maggiori. Secondo l’ultima rilevazione Infratest dimap prima delle elezioni, l’AfD era al 42%, contro il 22% della CDU, l’11% della Linke, l’8% della SPD e il 6% dei Verdi. BSW e FDP risultavano sotto la soglia del 5%.

Proprio il destino dei partiti più piccoli potrebbe risultare decisivo: se molte formazioni restassero fuori dal Landtag, la percentuale di seggi attribuita all’AfD potrebbe aumentare sensibilmente anche senza raggiungere il 50% dei voti.

Il “cordone sanitario” e il dilemma della CDU

Il successo dell’AfD pone la politica tedesca davanti a un problema che diventa sempre più difficile ignorare: il cosiddetto Brandmauer, il “muro tagliafuoco” con cui i partiti tradizionali escludono qualsiasi collaborazione con l’estrema destra.

La CDU di Merz continua a respingere un’alleanza con l’AfD. Ma più il partito cresce, più diventa complicato costruire maggioranze alternative. In Sassonia-Anhalt, se l’AfD arrivasse prima senza conquistare la maggioranza assoluta, potrebbe essere necessario mettere insieme una coalizione molto ampia per tenerla fuori dal governo.

Parallelamente resta aperto il dibattito sulla possibilità di avviare una procedura per mettere al bando l’AfD. La Costituzione tedesca consente di vietare un partito che persegua l’eliminazione dell’ordine democratico, ma una decisione del genere spetterebbe alla Corte costituzionale federale e rappresenterebbe un passaggio politico e giuridico eccezionale. Nel 2026 un nuovo parere giuridico commissionato dalla Gesellschaft für Freiheitsrechte ha riacceso il confronto, sostenendo l’esistenza di elementi sufficienti per considerare incostituzionale il partito.

Da partito di protesta a possibile partito di governo

È qui che il voto di oggi assume un valore nazionale. Per anni gli avversari hanno potuto descrivere l’AfD come una formazione capace di raccogliere il malcontento ma destinata a restare fuori dalle stanze del potere. La Sassonia-Anhalt potrebbe mettere alla prova per la prima volta questa convinzione.

Una vittoria netta non garantirebbe automaticamente a Siegmund la guida del Land. Ma dimostrerebbe che il “cordone sanitario” può diventare sempre più difficile da sostenere quando una formazione supera il 40% dei consensi.

Per l’AfD, inoltre, Magdeburgo è soltanto il primo appuntamento di un settembre decisivo: il 20 settembre si voterà anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino.

L’obiettivo dichiarato dalla leadership è ormai trasformare la forza elettorale in potere di governo, prima nei Länder orientali e poi a livello federale. La prossima elezione nazionale è prevista nel 2029. È per questo che ciò che accade oggi in Sassonia-Anhalt va ben oltre i confini di un Land da poco più di due milioni di abitanti: potrebbe rappresentare il primo vero test della strategia con cui l’AfD punta a passare dalla protesta alla conquista del governo tedesco.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    AfD al 42% in Sassonia-Anhalt: Siegmund verso la vittoria, allarme Merz in Germania
  • articolo 2 di 4
    Von der Leyen: “Lipsia segna una nuova escalation, dobbiamo reagire”
  • articolo 3 di 4
    Germania accusa Russia per attacco ibrido: chiusi consolato e Casa russa
  • articolo 4 di 4
    Malaria a Francoforte: due morti, ipotesi zanzare da voli intercontinentali
fine elenco

Articoli recenti

  • Malattia, cambia il certificato medico: l’Inps ammette la retroattività anche per le visite in ambulatorio
  • Avellino, aggredisce l’ex compagna a martellate: 28enne fermato dai carabinieri
  • Temptation Island, il colpo di scena: “Alessandra e Rosario di nuovo insieme, ecco con chi sta Gabriele”
  • Venezia 83, Alessandro Rossellini: “Cinema di mio nonno è atemporale”
  • Incidente sul lavoro in Sicilia, muore incastrato in una mietitrice: un ferito grave
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming