Pierre Gasly ha conquistato la sua prima storica pole position al Gran Premio d’Italia sull’Autodromo di Monza, circuito che lo aveva già visto trionfare nel 2020. La sessione di qualifiche di F1 si è trasformata in una serie di capovolgimenti, con le scie che hanno giocato un ruolo decisivo e con risultati molto differenti rispetto ai valori attesi in avvio.
L’avvio delle qualifiche di F1 a Monza
La prima parte delle prove ha visto qualifiche Monza con un chiaro protagonista: l’Alpine. Gasly ha messo a referto il miglior crono di 1:22.612 e ha vinto la prima fase, mentre il compagno di team Franco Colapinto si è distinto con un ottimo quarto posto nella stessa sessione. Dietro al francese si sono piazzati Max Verstappen e Lando Norris, separati da pochi millesimi. Le Mercedes e le Ferrari, invece, sono rimaste più defilate nelle battute iniziali. In Q1 è rimasto in evidenza anche il dato negativo di Lance Stroll: l’eliminazione lo porta a un primato di 100 uscite di Q1, descritto nel materiale come record negativo.
Q2 e Q3: scie, impeding e la decisione finale
La seconda sessione si è dimostrata imprevedibile: l’effetto della scia multipla ha ribaltato i valori e ha complicato la vita a diverse scuderie tradizionalmente davanti, tra cui Mercedes, McLaren, Red Bull e Ferrari. Le Red Bull hanno faticato e Liam Lawson è stato eliminato, con la qualifica del neozelandese condizionata da un episodio di impeding attribuito a Oscar Piastri, che probabilmente verrà penalizzato secondo la ricostruzione della fonte e che ha influito anche sulla sessione di Max Verstappen. Le McLaren hanno avuto una fiammata ma non sono riuscite a consolidare il passo, mentre Andrea Kimi Antonelli è riuscito a inserirsi davanti ad esse.
Le Ferrari hanno rischiato l’eliminazione in Q2 e alla fine hanno chiuso la seconda fase al nono e al decimo posto, rispettivamente a 7 e a 1 millesimo su Gabriel Bortoleto, primo degli esclusi; il testo sottolinea che Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono salvati per pochi millesimi e hanno tirato un sospiro di sollievo. In Q3, con pochi piloti intenzionati ad aprire la prova per primo, Oscar Piastri è stato il primo a lanciarsi sul giro veloce, probabilmente consapevole della possibile sanzione. McLaren e Mercedes hanno incontrato difficoltà nella gestione delle scie e alla fine la pole è andata allo stratosferico Gasly, che ha beffato George Russell. La Ferrari recupera un pochino di terreno e si piazza al 4° posto con Charles Leclerc e al 5° posto con Lewis Hamilton.
La pole position, in sintesi, è stata firmata da Pierre Gasly davanti a George Russell; l’Alpine è apparsa competitiva fin dalle prime battute e le scelte sul gioco di scie hanno determinato molti degli esiti della sessione.
