Fabrizio Corona ha presentato in questura una denuncia per le minacce ricevute nei confronti del figlio primogenito, Carlos, e per l’aggressione avvenuta durante l’appuntamento concordato a Piazzale Loreto. Lo riporta Il Giorno. Secondo quanto riferito dallo stesso Corona, erano richiesti 500 euro; il padre di Carlos ha mostrato agli investigatori i messaggi intimidatori e ha seguito la vicenda fino alla denuncia nel cuore della notte.
L’agguato a Fabrizio Corona e l’intervento della polizia
Corona si è recato all’appuntamento con la polizia in osservazione: due volanti lo hanno seguito e si sono posizionate nelle vicinanze con fari e lampeggianti spenti, pronte a intervenire. All’uscita dall’ombra, due giovani si sono avvicinati al veicolo e uno di loro ha colpito il parabrezza del Range Rover del paparazzo con una catena, mandandolo in frantumi. Gli agenti sono intervenuti immediatamente e hanno bloccato l’aggressore prima che potesse usare lo spray urticante che aveva con sé; il complice è fuggito a piedi dopo un breve inseguimento. Corona ha consegnato agli investigatori i messaggi ricevuti e ha riferito che, secondo quanto dichiarato da lui, a chiedere il denaro sarebbero stati due conoscenti del ragazzo.
Indagini, attribuzioni e persone coinvolte
Il primo fermato è un 20enne milanese figlio di un noto giornalista tv di Mediaset, che viene indicato come il presunto autore delle telefonate e dei messaggi minatori e che è considerato il presunto autore delle condotte intimidatorie. Per lui è scattata l’iscrizione nel registro degli indagati a piede libero con le ipotesi di tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica a partire dalle immagini e dalle segnalazioni raccolte sul posto e hanno acquisito i messaggi mostrati da Corona. Successivamente gli accertamenti hanno permesso di risalire anche all’identità del secondo giovane coinvolto, di 24 anni, la cui posizione è al momento oggetto degli approfondimenti degli inquirenti.
