Fabrizio Corona ha raccontato il proprio percorso personale e pubblico nel podcast condotto da Ughetta Di Carlo Radici, in un episodio pubblicato oggi. Nella conversazione ha ripercorso rapporti familiari e vicende giudiziarie, citando il padre Vittorio, il figlio Carlos e Alfonso Signorini. Le sue parole arrivano dopo la rimozione dei profili da Meta e mentre il dossier su Signorini è al vaglio della Procura di Milano.
Nell’intervista Corona alterna confidenze e rilanci pubblici. Richiama documenti e «carte» che, a suo dire, proverebbero affermazioni su Fagioli e altri protagonisti del calcio e della televisione; quei passaggi sono attribuiti alla sua voce nel podcast.
Il padre Vittorio e la regola del mestiere
Corona ha messo al centro la figura del padre, il giornalista Vittorio Corona, morto nel 2007. «Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi. Sono accadute cose per cui penso che mio padre mi protegge», ha affermato. Ha aggiunto che l’eredità più concreta ricevuta dal genitore è stata una regola professionale: «se hai una notizia, la devi dare».
Nel confronto con la figura paterna, Corona ha rivendicato un cambio di rotta personale: «mio padre aveva un pregio che io non vorrei: nelle sue idee era incorruttibile. Io sì, sono stato corruttibile, ma adesso sono diventato incorruttibile», ha detto al conduttore.
Carlos, l’Asperger e i legami familiari
Il racconto si è spostato poi sul primogenito, Carlos, avuto dall’ex moglie Nina Moric. Corona ha detto che «Mio figlio ha la sindrome di Asperger , è un ragazzo straordinario, sono fortunata ad avere un figlio così speciale, è veramente un dono». Ha spiegato che Carlos «vive in comunità, ma viene sempre a casa», mantenendo contatti costanti con la famiglia. Sui rapporti interni ha aggiunto: «Adora Thiago e va d’accordo con Sara» — riferimento al figlio nato lo scorso dicembre, Thiago, avuto con la compagna Sara Barbieri.
La rimozione da Meta e la causa Mediaset
Lo scorso febbraio Meta ha rimosso i profili Instagram e Facebook di Corona e anche quello del suo format Falsissimo per «violazioni multiple» delle policy delle piattaforme. Secondo l’ex fotografo, quell’intervento ha avuto per lui conseguenze superiori alla causa civile intentata da Mediaset.
Corona ha sostenuto che Mediaset abbia chiesto 160 milioni di euro per «danni reputazionali e patrimoniali» derivanti da affermazioni pubblicate nella sua trasmissione online; la cifra è stata citata dallo stesso Corona nel corso dell’intervista. Il richiamo alle “carte” include, nelle sue parole, materiali che ritiene idonei a sostenere ricostruzioni e nomi già usciti nelle sue puntate.
Le accuse a Alfonso Signorini e il fronte giudiziario
Il nodo più esposto resta quello relativo ad Alfonso Signorini, conduttore del Grande Fratello. Corona ha ricordato che il filone è partito su Falsissimo e ha ribadito la propria posizione con una dichiarazione netta: «Signorini non mi ha neanche portato in giudizio, proprio perché ha paura che si apra un processo. Se si andasse davanti al giudice, io porterei le mie prove e lui sarebbe inevitabilmente inchiodato».
Al momento il caso è al vaglio della Procura di Milano. Corona lega questa partita alle sue più recenti mosse editoriali, citando materiali che dice di voler predisporre a sostegno delle sue tesi e indicando il podcast come canale principale di diffusione.
In chiusura di episodio, l’ex fotografo ha annunciato nuovi programmi editoriali e la pubblicazione di materiali sul proprio sito, promettendo nei prossimi giorni nomi e documenti aggiuntivi.
