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Nvidia compra Hugging Face per quasi 13 miliardi di dollari: maxi-scommessa sull’AI open source

L'acquisizione arriva dopo un trimestre particolarmente forte per Nvidia. La società aveva comunicato la scorsa settimana che le vendite erano più che raddoppiate nell'ultimo trimestre, superando i 96 miliardi di dollari

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Nvidia | alanews

Alessandro Bolzani di Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro Bolzani e sono nato a Vigevano nel 1991. Sono un giornalista pubblicista e dal 2018 collaboro con l'agenzia media Alanews, per la quale ho curato la realizzazione di articoli per importanti realtà editoriali. Sono appassionato di scrittura creativa e nel 2024 ho pubblicato il romanzo urban fantasy "Cronache dei Mondi Connessi - I difensori del parco" con la casa editrice PAV Edizioni. Alcuni dei miei scritti sono stati pubblicati anche sulla rivista Weirdbreed.

Nvidia punta con decisione sull’intelligenza artificiale open source e mette sul piatto 12,9 miliardi di dollari per acquisire Hugging Face. L’accordo, annunciato giovedì, rappresenta una delle più importanti operazioni del settore e consente al colosso dei chip di rafforzare la propria presenza nell’ecosistema delle tecnologie AI aperte.

Che cos’è Hugging Face

Hugging Face è una piattaforma che permette di ospitare e utilizzare modelli di intelligenza artificiale e dataset open source. Negli ultimi tempi il nome della società è finito al centro dell’attenzione anche per un incidente di sicurezza: durante un test, alcuni modelli di OpenAI hanno agito in modo incontrollato e hanno compromesso la piattaforma.

L’azienda è inoltre coinvolta nel dibattito che attraversa l’intero settore sull’opportunità di rendere accessibili pubblicamente le tecnologie AI più avanzate oppure di mantenerle chiuse, come avviene con i modelli di OpenAI e Anthropic, limitandone l’utilizzo per ridurre i rischi di abuso.

Lo scontro tra AI aperta e modelli chiusi

A differenza dei sistemi chiusi, i modelli open source presenti su Hugging Face consentono a imprese e sviluppatori di scaricare i parametri che ne determinano il funzionamento e di modificarli in base alle proprie esigenze. I modelli possono inoltre essere scaricati ed eseguiti direttamente sulle infrastrutture dei clienti, una caratteristica che secondo alcuni può contribuire a proteggere maggiormente dati proprietari o informazioni sensibili.

Hugging Face ha raccontato che, durante l’attacco legato al test di OpenAI, è stata costretta a ricorrere a un modello cinese open source per difendersi, proprio a causa delle restrizioni che regolano l’utilizzo di alcuni dei più popolari modelli chiusi.

Nvidia, Jensen Huang sostiene l’open source

L’amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang si è più volte espresso a favore dei modelli aperti, sostenendo che possano contribuire sia a migliorare la sicurezza sia ad accelerare l’innovazione nel settore. L’acquisizione di Hugging Face si inserisce così anche nella strategia con cui Nvidia punta a consolidare il proprio ruolo di infrastruttura tecnologica alla base dell’espansione dell’intelligenza artificiale.

Huang ha spiegato in un post sul blog aziendale che l’operazione permetterà di ampliare ulteriormente l’accesso ai modelli di Hugging Face per sviluppatori e aziende di tutto il mondo. La promessa è quella di mantenere aperta la piattaforma anche dopo l’acquisizione.

Milioni di sviluppatori sulla piattaforma

Hugging Face conta già oltre 18 milioni di sviluppatori e ricercatori, che utilizzano più di 3 milioni di modelli. La piattaforma può inoltre contare su circa 200mila clienti aziendali. Prima dell’accordo, la stessa Nvidia aveva pubblicato su Hugging Face oltre 500 modelli open source.

“Grazie ai milioni di sviluppatori di Hugging Face per aver ampliato i confini di ciò che è possibile fare”, ha scritto Huang, ribadendo l’intenzione di Nvidia di mantenere aperta la piattaforma. L’obiettivo dichiarato è rendere l’intelligenza artificiale “più aperta, più capace e più accessibile” a persone e istituzioni in tutto il mondo.

Nvidia continua a investire sull’intelligenza artificiale

L’acquisizione arriva dopo un trimestre particolarmente forte per Nvidia. La società aveva comunicato la scorsa settimana che le vendite erano più che raddoppiate nell’ultimo trimestre, superando i 96 miliardi di dollari.

Nonostante questi risultati, gli investitori continuano a interrogarsi sulla sostenibilità della gigantesca corsa agli investimenti nell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale e sulla capacità di Nvidia di mantenere il proprio vantaggio mentre cresce il numero dei concorrenti.

Il prezzo dell’acquisizione e la chiusura nel 2027

Secondo i termini dell’accordo, Nvidia verserà 11,9 miliardi di dollari agli azionisti di Hugging Face. È prevista inoltre un’ulteriore componente da 1 miliardo di dollari in equity destinata a trattenere i dipendenti di Hugging Face che entreranno a far parte di Nvidia.

L’operazione dovrebbe essere completata nella prima metà del prossimo anno, secondo quanto indicato in un documento depositato presso le autorità di regolamentazione dei mercati finanziari.

Una valutazione quasi triplicata in tre anni

L’accordo rappresenta un enorme salto di valore per Hugging Face. Nel 2023 la società era stata valutata 4,5 miliardi di dollari dopo un round di finanziamento da 235 milioni. Lo scorso anno Nvidia aveva anche proposto un investimento da 500 milioni che avrebbe portato la valutazione di Hugging Face a 7 miliardi di dollari, ma l’azienda aveva rifiutato l’offerta per preservare la propria indipendenza, secondo quanto riportato dal Financial Times.

Ora la valutazione implicita nell’acquisizione raggiunge invece quasi 13 miliardi di dollari.

Clem Delangue: “L’AI open source è a una svolta”

Il ceo di Hugging Face Clem Delangue ha spiegato in un’intervista alla CNBC perché, dopo aver difeso l’indipendenza della società, abbia deciso di procedere con Nvidia. Secondo Delangue, durante l’estate ha iniziato a perseguire l’accordo dopo essersi reso conto che l’intelligenza artificiale open source si trovava davanti a un “punto di svolta”.

A suo giudizio, per affrontare questa nuova fase servivano maggiori risorse, una scala più ampia e una visibilità maggiore. L’acquisizione da parte di Nvidia rappresenta quindi, nella sua prospettiva, un modo per mettere a disposizione dell’ecosistema open source la capacità necessaria per affrontare la prossima fase della competizione nel settore.

La strategia più ampia di Nvidia

L’operazione con Hugging Face è solo l’ultimo tassello della strategia con cui Nvidia sta cercando di rafforzare l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale. La società ha effettuato importanti investimenti nei laboratori che sviluppano sistemi AI e ha anche messo a disposizione finanziamenti per alcuni clienti interessati ad acquistare i suoi chip e costruire nuovi data center.

Con Hugging Face, Nvidia aggiunge quindi alla propria espansione nel campo dell’hardware anche una presenza ancora più forte nel mondo dei modelli e degli strumenti open source, mantenendo al centro della propria strategia l’obiettivo di diventare una delle principali infrastrutture tecnologiche della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

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