La giornalista e attivista Gloria Steinem è morta a New York, lo ha annunciato il suo account Instagram verificato, che ha scritto che era «circondata da alcune delle tante persone che l’amavano». Il messaggio ha aggiunto che i suoi «quasi cento anni sulla terra sono stati anni ben vissuti».
Addio a Gloria Steinem, icona del femminismo
Figura emblematica del femminismo della seconda ondata, Steinem ha acquisito visibilità pubblica alla fine degli anni Sessanta e all’inizio degli anni Settanta per il suo lavoro di giornalista e per l’attivismo politico. Nel corso della sua lunga carriera ha insistito sul ruolo delle donne nel lavoro e nelle istituzioni e sulla necessità del diritto all’aborto e dell’istruzione sessuale.
Steinem era anche nota per aver fondato Ms. Magazine, testata che ha contribuito a dare visibilità alle rivendicazioni del movimento femminista e a mettere in discussione norme sociali e culturali consolidate.
L’impegno pubblico
Oltre alle battaglie per i diritti delle donne, il suo impegno pubblico includeva posizioni contro la guerra e sostegno ad altre cause progressiste; la sua voce è rimasta attiva anche negli ultimi anni, con interventi e raccolte di testimonianze e riflessioni.
La notizia della morte è stata pubblicata ieri sull’account Instagram verificato che gestiva la comunicazione della sua sfera pubblica. Il post ha sottolineato che Steinem «ha continuato a lavorare per l’uguaglianza fino alla fine».
