La Xylella arriva per la prima volta in Calabria. La presenza del batterio è stata confermata in alcune piante di ulivo nel territorio di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. A rendere nota la scoperta è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha annunciato l’immediata costituzione di un tavolo di crisi per cercare di contenere il focolaio e impedire un’ulteriore diffusione dell’infezione.
Un caso di Xylella territorio di Taurianova
“Una notizia che non avrei mai voluto darvi”: così Gallo ha comunicato attraverso un video pubblicato sui propri canali social la conferma della presenza della Xylella in Calabria. Il batterio, che colpisce soprattutto gli ulivi, è stato individuato in agro di Taurianova. Al momento, ha spiegato l’assessore, sono state trovate pochissime piante interessate.
La conferma è arrivata dagli esami effettuati dal Crea, che hanno accertato la presenza del batterio nelle piante individuate. Si tratta dunque del primo focolaio di Xylella segnalato sul territorio calabrese.
Regione al lavoro per contenere il batterio
Di fronte alla scoperta, la Regione Calabria ha già attivato un tavolo di crisi. L’obiettivo è intervenire tempestivamente per evitare che la presenza del batterio possa trasformarsi in un fenomeno più esteso e raggiungere altre piante e altri territori.
Gallo ha assicurato che l’amministrazione regionale agirà “con grande determinazione”, sottolineando che questa è la volontà anche del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. L’intenzione, ha spiegato l’assessore, è mettere in campo tutti gli interventi necessari per scongiurare il rischio di propagazione.
“Vi terremo informati su ogni intervento”
L’assessore ha infine assicurato che la Regione aggiornerà la popolazione sull’evoluzione della situazione e sulle misure che verranno adottate. “Vi terremo informati di ogni intervento che andremo a fare per scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione”, ha detto Gallo.
La scoperta della Xylella in Calabria apre quindi una nuova fase di monitoraggio e intervento, con le autorità regionali già impegnate a cercare di circoscrivere il focolaio individuato nel Reggino.
