Abdessalem Mohamed, cittadino siriano, ha visto resa definitiva la condanna per il naufragio del caicco “Summer Love” a Cutro: l’imbarcazione precipitò in mare il 26 febbraio 2023 e in quella tragedia persero la vita 94 migranti.
La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa e ha respinto le eccezioni sollevate dai legali, rendendo esecutiva la decisione d’appello.
Rigetto del ricorso in Cassazione
La decisione della Corte suprema ha confermato il percorso giudiziario avviato in sede d’appello, con la conferma delle responsabilità contestate all’imputato in relazione alla strage di Cutro. Il collegio ha valutato insufficienti le doglianze processuali sollevate dalla difesa e non ha riconosciuto elementi tali da rimettere in discussione il pronunciamento successivo al primo grado.
Con questa pronuncia la sentenza d’appello è divenuta definitiva: le eccezioni sono state ritenute prive di rilievo e la vicenda giudiziaria relativa al naufragio prosegue ora nel solco delle decisioni già adottate.
Le argomentazioni della difesa e le contestazioni
L’avvocata Vincenza Raganato aveva invocato l’annullamento della sentenza sostenendo vizi procedurali e carenze motivazionali. La difesa ha sostenuto che Mohamed non fosse tra gli organizzatori della traversata né il comandante dell’imbarcazione, ma soltanto una persona incaricata di effettuare riparazioni al motore in cambio di un compenso.
I legali hanno inoltre richiamato elementi già emersi in relazione ad altro imputato, citando il caso di Gun Ufuk e ribadendo che, secondo alcune ricostruzioni, Mohamed non si trovava al timone al momento dell’impatto. È stata chiesta anche l’acquisizione degli atti relativi ai militari imputati per un presunto ritardo nei soccorsi, ipotesi che la difesa riteneva potesse costituire una concausa delle morti.
La Corte d’Appello di Catanzaro aveva inflitto, nella sentenza d’appello, una sanzione civile consistente in una multa di 3 milioni di euro; tale misura, insieme alle statuizioni penali, è stata confermata nel giudizio di legittimità, dopo il rigetto di tutte le eccezioni.
