Il passaggio della corona norvegese a Haakon VIII, dopo la morte di Harald V, arriva in un momento particolarmente complicato per la monarchia di Oslo. Il nuovo sovrano si trova infatti a guidare la famiglia reale mentre intorno a essa si sono accumulate negli ultimi anni diverse controversie. Al centro delle polemiche c’è soprattutto Mette-Marit, moglie di Haakon e nuova regina, il cui passato e le vicende che hanno coinvolto la sua famiglia continuano ad alimentare discussioni sull’immagine della monarchia.
Il passato di Mette-Marit aveva già diviso i norvegesi
Le perplessità nei confronti di Mette-Marit non sono nate recentemente. Quando, alla fine degli anni Novanta, divenne pubblica la relazione con Haakon, una parte dell’opinione pubblica norvegese riteneva che la donna non fosse adatta a entrare nella famiglia reale. A pesare era soprattutto la sua vita precedente all’incontro con il principe ereditario.
Nel 1995 Mette-Marit aveva infatti iniziato una relazione con Morten Borg, uomo con precedenti giudiziari legati a violenza, droga e infrazioni stradali. La relazione si sarebbe conclusa prima della nascita del loro figlio Marius, ma il passato dell’uomo divenne comunque uno degli argomenti utilizzati dai critici della futura principessa.
La “ribellione giovanile” raccontata da Mette-Marit
Prima di entrare nella famiglia reale, Mette-Marit non ha mai nascosto di aver attraversato una fase particolarmente turbolenta della propria vita. Lei stessa ha parlato di una sorta di “ribellione giovanile”, riferendosi a un periodo caratterizzato da scelte sbagliate e frequentazioni che, una volta resa pubblica la sua relazione con Haakon, suscitarono molte discussioni.
Durante gli anni universitari avrebbe frequentato ambienti nei quali il consumo di droghe, tra cui l’ecstasy, era abituale. Fu proprio in quel contesto che conobbe Morten Borg, che aveva problemi legati all’alcol e alla droga e precedenti per violenza. Dalla loro relazione nacque Marius Borg Høiby, nel 1997, quando Mette-Marit aveva 22 anni.
Dal lavoro da cameriera all’ingresso nella famiglia reale
Dopo la nascita del figlio, Mette-Marit dovette provvedere autonomamente al suo sostentamento. Per mantenersi lavorò come cameriera al bar Head On di Oslo, ma nel corso degli anni svolse anche diverse altre attività, arrivando a lavorare come modella, giornalista e raccoglitrice di fragole.
Anche la sua storia familiare contribuì a rendere il suo passato particolarmente esposto all’attenzione dei media. Mette-Marit, nata il 19 agosto 1973 a Kristiansand, è figlia di Sven Olaf Bjarte Høiby, giornalista part-time, e di Marit Tjessem, ex impiegata di banca. I genitori divorziarono quando lei aveva 11 anni e la ragazza rimase a vivere con la madre.
Il padre, in seguito, si risposò con Renate Barsgård, una donna di 40 anni più giovane di lui e già spogliarellista. Lo stesso Sven avrebbe poi contribuito a rendere pubblici diversi aspetti della giovinezza della figlia, raccontando ai giornali particolari della sua vita privata. Una vicenda che, per certi aspetti, è stata accostata al rapporto tra Meghan Markle e suo padre.
Il matrimonio con Haakon nel 2001
Nonostante le resistenze iniziali, Haakon rimase accanto a Mette-Marit e la coppia arrivò al matrimonio. Il 25 agosto 2001 i due si sposarono nella cattedrale di Oslo. Prima delle nozze, la futura principessa affrontò pubblicamente le polemiche sul proprio passato, riconducendo quel periodo alle esperienze di una giovinezza segnata dalla ribellione.
Con il tempo, Mette-Marit riuscì a diventare una presenza stabile all’interno della monarchia norvegese. Insieme ad Haakon costruì una famiglia con i figli Ingrid Alexandra e Sverre Magnus, assumendo progressivamente un ruolo sempre più importante nella vita pubblica del Paese. Per anni le vecchie controversie sembrarono quindi perdere centralità, mentre la coppia consolidava la propria immagine e Mette-Marit veniva accettata come futura regina.
I problemi di salute e il trapianto
Gli ultimi anni, tuttavia, sono stati segnati anche dalle condizioni di salute della futura regina. Mette-Marit soffre di fibrosi polmonare, una situazione che ha comportato una riduzione dei suoi impegni pubblici. Nel giugno scorso, secondo quanto riportato nel materiale di partenza, ha inoltre affrontato un delicato trapianto di polmone all’ospedale universitario di Oslo. Una vicenda personale che si aggiunge alle difficoltà attraversate dalla famiglia reale proprio nel momento in cui Haakon assume il ruolo di sovrano.
Il nome di Mette-Marit negli Epstein Files
A riaccendere le polemiche è stato poi il caso legato a Jeffrey Epstein. Il nome di Mette-Marit compare centinaia di volte negli Epstein Files e la stessa regina ha riconosciuto di aver incontrato il finanziere tra il 2011 e il 2013. Mette-Marit ha ammesso di essere stata troppo ingenua nei confronti di Epstein e ha chiesto scusa per la propria “leggerezza”, sostenendo di non aver approfondito adeguatamente il suo passato e di essere stata manipolata. Le sue dichiarazioni, però, non sono bastate a spegnere le discussioni sulla vicenda.
Le nuove accuse che coinvolgono Marius Borg
A rendere ancora più delicata la situazione è arrivata contemporaneamente la vicenda giudiziaria che riguarda Marius Borg Høiby, il primo figlio di Mette-Marit e fratellastro della principessa ereditaria Ingrid Alexandra. Anche il suo nome è finito al centro delle cronache per accuse e procedimenti estremamente gravi. Nel materiale riportato viene indicato come arrestato e condannato a quattro anni per un’accusa di stupro. La vicenda ha inevitabilmente riportato l’attenzione anche sulla madre e sul passato della famiglia.
Una monarchia chiamata a recuperare credibilità
Le controversie legate a Mette-Marit e al figlio Marius si sommano dunque alla questione Epstein, creando un quadro particolarmente difficile per la nuova fase della monarchia norvegese. Da un lato c’è il passato della regina, già oggetto di discussioni prima del matrimonio con Haakon; dall’altro ci sono vicende più recenti che hanno nuovamente esposto la famiglia reale alle critiche.
Il nuovo sovrano Haakon VIII si trova così a iniziare il proprio regno in una fase delicata, con una corona che dovrà confrontarsi con interrogativi sulla propria credibilità e sulla fiducia dei sudditi. La storia personale di Mette-Marit, che sembrava ormai essere stata superata dopo oltre vent’anni accanto al marito, è tornata invece al centro dell’attenzione proprio nel momento in cui la famiglia reale si appresta ad affrontare una nuova era.
