Il sistema sanitario cubano è la prima vittima della strategia di soffocamento degli Stati Uniti, hanno avvertito funzionari e osservatori internazionali, mentre emergono dati su ospedali danneggiati e liste d’attesa. Volker Türk, Alto commissario Onu, ha parlato del rischio che la condizione dell’isola diventi una «Gaza silenziosa» in assenza di interventi della comunità internazionale.
L’impatto sui reparti, le sale operatorie e i pazienti a Cuba
Negli ospedali cubani la carenza di forniture e manutenzione si traduce in riduzione delle cure: sono 385 le strutture sanitarie segnalate come danneggiate e ci sono almeno 100.000 pazienti in lista d’attesa, di cui 11.000 minori. William Soler, l’ospedale pediatrico nella Calle 100 de L’Avana, è citato come esempio da Il Fatto Quotidiano: gli interventi chirurgici sono calati da 10.000 a 700, riduzione che il personale associa a esiti clinici peggiori. Una infermiera della struttura, che ha chiesto anonimato, ha affermato che «qui è morta la metà dei neonati che ha richiesto un intervento» riferendosi al periodo tra gennaio e luglio.
I reparti pediatrici sono rimasti privi di antibiotici, strumenti e medicine essenziali. Anche l’ospedale Calixto García è descritto come «al collasso»: il personale riferisce di dover eseguire interventi con fonti di luce alternative e di mancare di farmaci e medici. La crisi del sistema coinvolge anche il capitale umano: secondo i dati citati, circa 77.000 professionisti sanitari hanno lasciato il servizio, una perdita che porta a una riduzione stimata del 40% dei medici negli ultimi cinque anni.
Sanzioni, produzione farmaceutica e difficoltà nelle transazioni
Le restrizioni finanziarie hanno complicato l’importazione di medicinali e l’acquisto di materie prime. L’Executive Order 14404, che scoraggia le transazioni degli istituti bancari con Cuba per timore di sanzioni statunitensi, è indicato come elemento che ha reso «più complicata» l’importazione delle medicine e il recupero della produzione nazionale. Il soffocamento di Cuba è la definizione che analisti e rappresentanti locali usano per questo insieme di misure economiche e finanziarie.
Secondo il direttore di Encomed, Luis Angel Chacón, «le sanzioni colpiscono circa il 70% della produzione interna» per l’impossibilità di acquisire materie prime. Mayda Mauri Pérez, presidente dell’holding farmaceutico statale BioCubaFarma, ha detto che la filiera «attraversa la tappa più complessa della sua storia» per l’impatto del bloqueo economico, commerciale e finanziario. Le stime ufficiali citate dal Palazzo della revolución indicano che l’isola copre appena il 30% dei farmaci di base necessari.
Contesto politico, misure Usa e prospettive internazionali
La linea della «massima pressione» nel primo mandato dell’amministrazione Trump è stata seguita da quello che osservatori definiscono un «soffocamento lento»: tra le misure ricordate ci sono il blocco totale energetico iniziato il 29 gennaio, la dichiarazione dell’isola come «minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza» Stati Uniti, il congelamento dei beni di Unión Cuba-Petróleo sotto giurisdizione statunitense e l’estensione per un anno dell’embargo e della Legge sul commercio con il nemico.
Nel dibattito internazionale alcuni analisti sottolineano che l’obiettivo dichiarato di esponenti americani è indebolire istituzionalmente l’esecutivo cubano entro la fine del mandato; il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di un cammino «irreversibile verso un futuro molto diverso», paragonando l’eventuale transizione a quella polacca. Altri osservatori, inclusi giornalisti esuli a Miami, mettono in dubbio l’esistenza di una roadmap militare o un intervento imminente.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel definisce le relazioni con Washington in «fase di stallo»: a suo avviso «c’è una volontà di dialogare», ma «non c’è un’agenda chiara». Anche se Pechino e Mosca hanno inviato aiuti umanitari, il testo sottolinea la limitatezza del loro impatto di fronte a un emisfero che giudica sempre più ostile e a misure statunitensi che hanno inciso su energia, finanza e commercio.
Executive Order 14404, il congelamento dei beni di Unión Cuba-Petróleo e l’estensione dell’embargo restano misure concrete che, secondo le fonti citate, hanno avuto effetti diretti sull’accesso ai farmaci, sulla produzione e sulla capacità degli ospedali di curare i pazienti.
