Un volo arrivato a Fiumicino da Marsa Alam sarebbe ripartito senza aver scaricato una parte consistente dei bagagli dei passeggeri. Secondo quanto raccontato all’ANSA da una viaggiatrice, circa 80 persone si sarebbero ritrovate senza valigie dopo l’atterraggio di ieri, mentre i loro bagagli sarebbero rimasti a bordo dell’aereo, successivamente ripartito alla volta di Lampedusa.
I bagagli non arrivano al nastro
Sabrina Lattanzio, una delle passeggere coinvolte, racconta di essere atterrata a Fiumicino alle 14.35, con un anticipo di circa 15 minuti. Il volo Wizz Air era pieno, ma al momento della riconsegna dei bagagli sul nastro ne sono comparsi soltanto alcuni.
Dopo circa 45 minuti senza ulteriori arrivi, sul monitor dell’aeroporto è comparsa l’indicazione secondo cui le operazioni di scarico erano terminate. Secondo la passeggera, però, mancavano ancora le valigie di circa metà delle persone presenti sul volo.
Il Gps rivela dove si trovano le valigie
A fornire un primo indizio sulla sorte dei bagagli è stato il Gps presente nella valigia di uno dei passeggeri. Il dispositivo continuava infatti a indicare Fiumicino come posizione del bagaglio. I viaggiatori hanno segnalato la circostanza agli addetti per oltre un’ora, senza però ottenere risposte.
La situazione è cambiata soltanto quando il gruppo si è rivolto alla Guardia di finanza. Dopo alcune verifiche sarebbe emerso che una parte consistente delle valigie era rimasta nella stiva dell’aereo. Nel frattempo, però, il velivolo aveva già lasciato Fiumicino per raggiungere Lampedusa.
“I voli sono pieni e noi siamo rimasti senza nulla”
Il problema, a quel punto, sarebbe diventato quello di riportare i bagagli ai legittimi proprietari. Secondo quanto riferito dalla passeggera, gli aerei disponibili sarebbero già pieni e non sarebbe stato possibile organizzare rapidamente il trasporto delle valigie fino a Fiumicino.
“Un’ottantina di passeggeri” si sarebbe così ritrovata senza i propri effetti personali. Le persone coinvolte hanno anche creato un gruppo WhatsApp con oltre 80 partecipanti, ma al momento non avrebbero ricevuto indicazioni certe sui tempi necessari per recuperare i bagagli.
Famiglie, coincidenze e medicinali nelle valigie
La vicenda ha creato problemi differenti a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Alcune famiglie, racconta Sabrina Lattanzio, avrebbero perso complessivamente sette bagagli. Altri passeggeri avevano invece una coincidenza da prendere e sono stati costretti a proseguire il viaggio senza vestiti e oggetti personali.
In almeno alcuni casi la situazione sarebbe stata ancora più delicata, perché nelle valigie rimaste a bordo dell’aereo si trovavano medicinali importanti che i proprietari avrebbero dovuto assumere.
La domanda dei passeggeri del volo Wizz Air
Oltre al disagio per non sapere quando potranno riavere i propri effetti personali, tra i passeggeri resta una domanda sulla gestione dell’operazione a Fiumicino. “Come è possibile che non si siano accorti, ripartendo da Fiumicino, che il volo era pieno di valigie?”, si chiede Sabrina, sottolineando l’incredulità dei viaggiatori coinvolti.
Al momento, dunque, gli oltre 80 passeggeri attendono di sapere quando i bagagli, che secondo quanto ricostruito sarebbero rimasti nella stiva dell’aereo poi diretto a Lampedusa, potranno finalmente tornare nelle loro mani.
