Il Codice della Strada introduce misure che rendono più rigorosi i controlli per chi richiede il rinnovo della patente dopo gli 85 anni: tra le novità previste figurano il divieto di circolare in autostrada, la tolleranza zero per l’alcol e un limite di 100 km dagli spostamenti rispetto alla propria residenza, in base al disegno normativo in definizione.
Le restrizioni, pensate per ridurre gli incidenti con conducenti anziani, hanno però acceso la protesta delle autoscuole rappresentate da Confarca, che ha evidenziato criticità pratiche e organizzative connesse ai nuovi accertamenti medici.
La polemica delle autoscuole
La posizione di Confarca si concentra sui costi e sui tempi dell’iter di rinnovo: «Le visite mediche per i patentati con età superiore agli 85 anni nelle commissioni mediche territoriali rischiano di ingolfare l’iter del rinnovo delle patenti di guida, oltre ad aggravare i costi finali», si legge nella nota della confederazione che raggruppa oltre duemila autoscuole e studi di consulenza automobilistica sul territorio nazionale.
Il presidente Paolo Colangelo ha spiegato che le visite geriatriche richiederebbero risorse aggiuntive per gli automobilisti e ha annunciato che le perplessità verranno sollevate formalmente: «Sono perplessità che esporremo anche il 13 settembre, quando presenteremo le nostre proposte per le modifiche al Codice della Strada».
Cosa cambia per gli over 85
La disciplina in bozza interviene su tre punti principali: il divieto di circolazione sulle autostrade, la soglia alcolemica fissata a zero e la limitazione degli spostamenti a un raggio massimo di 100 km dalla residenza. Queste misure sono pensate per consentire comunque agli anziani di svolgere commissioni quotidiane, fare la spesa o recarsi da parenti, ma limitano gli spostamenti a lunga percorrenza e l’accesso alle tratte autostradali.
Nel disegno di legge è previsto che il provvedimento non sia applicato in modo automatico e uniforme: la normativa contempla strumenti di valutazione che tengono conto delle reali capacità psicofisiche del singolo conducente, aprendo alla possibilità di misure personalizzate sulla base degli accertamenti.
Come saranno organizzati i controlli medici
Il quadro proposto rivede anche le procedure di accertamento. In alternativa all’esame affidato al medico monocratico, il nuovo assetto prevede che l’accertamento dei requisiti psicofisici possa essere gestito dalla commissione medica locale, previo consenso del richiedente ad autorizzare l’accesso al proprio fascicolo sanitario elettronico.
La riforma attribuisce un ruolo più attivo ai medici di base, ipotizzando l’obbligo di segnalare alla Motorizzazione Civile eventuali condizioni incompatibili con il rinnovo della patente. Dopo la valutazione completa della documentazione sanitaria, la commissione potrà confermare, modificare o escludere i limiti proposti in base alle reali condizioni dell’interessato.
Le modalità operative dell’accertamento non sono ancora fissate: il testo prevede che le modalità saranno definite con un decreto del Ministero della Salute in accordo con quello dei Trasporti, che stabilirà i criteri di accesso ai dati sanitari e le procedure delle commissioni.
La proposta mira a bilanciare la tutela della sicurezza stradale con la volontà di non appesantire eccessivamente gli utenti; resta però aperto il nodo pratico sollevato dalle autoscuole sul possibile aumento dei costi e sulle ripercussioni organizzative per le commissioni mediche territoriali.
Le parti coinvolte, dalle associazioni professionali agli enti sanitari e amministrativi, sono chiamate ora a concordare nei dettagli le norme tecniche che accompagneranno l’implementazione delle regole contenute nel nuovo Codice.
Patenti over 85, visite geriatriche, limiti alla circolazione e il percorso normativo per stabilire le procedure operano come elementi centrali del confronto che proseguirà nelle prossime settimane, fino alla definizione del decreto attuativo.
Le modalità e i tempi di entrata in vigore saranno resi noti dopo l’adozione del decreto ministeriale che dovrà disciplinare l’accesso al fascicolo sanitario elettronico e l’organizzazione delle commissioni di valutazione.
