Diciannove medaglie di giornata che portano il totale a 54 al 24 agosto: è un monologo azzurro quello che va in scena ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Netto lo strapotere italiano dopo tre giorni di gare. Azzurri al comando nel medagliere davanti a Turchia (27) e Grecia (20) staccati. Sugli scudi ciclismo e nuoto, dove gli azzurri esercitano uno strapotere assoluto. La giornata di gare comincia con la tripletta nella prova in linea di ciclismo femminile. Sul circuito della Valle d’Itria con arrivo sul lungomare di Taranto, Rachele Barbieri la spunta in volata davanti alle compagne di squadra Martina Fidanza (argento) e Barbara Guarischi (bronzo). Un successo di squadra in cui non si può sottacere il lavoro sporco fatto da Elena Cecchini. “Peccato che il podio sia composto da tre gradini – riconosce la vincitrice a fine gara – perché oggi meritava una medaglia anche Elena per il lavoro che ha fatto. La medaglia la dedico a lei per l’impegno che ha sempre messo con la Nazionale lavorando dietro le quinte, come oggi”. Una tripletta come quella delle cicliste azzurre ha pochi precedenti nella storia della manifestazione. Medaglia anche per l’azzurro Federico Iacomoni. Vincono l’oro Noemi Cesarano negli 800 metri stile libero, e Lisa Angiolini, prima nei 50 metri rana. Ai loro successi si aggiungono quelli di Giada Alzetta e Alberto Razzetti nei 400 metri misti femminile e maschile. Altre soddisfazioni arrivano dalla scherma con Davide Filippino (argento) e Giulio Lombardi (bronzo) nel fioretto maschile cui si aggiunge il bronzo di Irene Bertini nel fioretto femminile. E dalle bocce con i bronzi di Gaia Gamba e Diego Verganti. Fonte. us Coni (NPK)