Conakry — Trenta persone sono morte dopo il crollo di una collinetta di rifiuti nella discarica principale della città, ha reso noto il governo centrale. La frana è avvenuta nella notte, intorno alle 2:00 (02:00 GMT), e le autorità collegano l’evento alle piogge torrenziali che hanno investito la zona.
Le autorità hanno spiegato che forti precipitazioni hanno interessato il capannone a cielo aperto di Dar Es Salam, nella commune di Gbessia, provocando il cedimento di un grande accumulo di rifiuti. Il fenomeno ha generato un flusso di materiale che ha travolto le abitazioni informali intorno alla discarica: tende, baracche e strutture precarie sono state sommerse e distrutte.
Il crollo discarica Conakry ha avuto un impatto immediato sulle comunità che vivono sulle pendici della discarica, dove molte famiglie abitano in alloggi temporanei. Testimonianze raccolte sul posto riferiscono di case rase al suolo e persistenti difficoltà nel raggiungere le aree colpite per mettere in sicurezza i superstiti.
«Ho perso tutti i miei figli. Tutto ciò che posso fare è riporre la mia fiducia in Dio»,
dice una donna locale che ha perso cinque figli nella tragedia. L’episodio ha lasciato numerose persone senza casa e ha messo in luce la vulnerabilità degli insediamenti attorno ai siti di raccolta dei rifiuti.
