Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stata nuovamente colpita da un raid russo in pieno giorno. Nel mirino è finito un centro commerciale, raggiunto da droni in due ondate a circa mezz’ora di distanza l’una dall’altra. La seconda è arrivata quando sul posto erano già intervenuti i servizi di emergenza.
Il bilancio dell’attacco si è aggravato nel corso delle ore: secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità locali riportato da Reuters, sono almeno sei le persone uccise e circa 90 quelle rimaste ferite. Tra loro ci sono anche sei bambini. Ventuno feriti, compreso un minore, versano in gravi condizioni.
Le immagini diffuse dai servizi di emergenza e dalla Procura generale ucraina mostrano il centro commerciale devastato dall’esplosione, con colonne di fumo nero che si alzano dall’edificio e i soccorritori impegnati tra le macerie.
Kryvyi Rih, il secondo attacco mentre erano in corso i soccorsi
“I droni hanno colpito in due ondate: mezz’ora dopo il primo attacco e l’incendio, c’è stato un secondo attacco contro i servizi di emergenza“, ha dichiarato Volodymyr Zelensky. La dinamica descritta dalle autorità indica che la seconda ondata è arrivata dopo l’intervento iniziale dei mezzi di soccorso e dei servizi di emergenza.
La presidenza ucraina ha definito la sequenza degli attacchi deliberata e ha chiesto una reazione più netta della comunità internazionale nei confronti di Mosca. “Tali attacchi non sono altro che atti di terrorismo. E il mondo deve reagire di conseguenza, esercitando una pressione reale sull’aggressore”, ha aggiunto Zelensky, riprendendo il giudizio sulle modalità del raid. Le autorità locali stanno ancora valutando l’entità dei danni e la Procura generale ucraina ha pubblicato le immagini dell’interno del centro commerciale come testimonianza della distruzione causata dai raid.
La città natale di Zelensky nel mirino dall’inizio dell’invasione
La città, situata nell’Ucraina centrale, è nota anche per essere la città natale del presidente Volodymyr Zelensky. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, avviata nel febbraio 2022, Kryvyi Rih è stata ripetutamente bersaglio di missili e attacchi con droni. Questo nuovo episodio si inserisce in una sequenza di raid che hanno interessato la città nel corso degli ultimi anni, con ripetute conseguenze per infrastrutture e aree urbane.
Le autorità di Kiev hanno reagito con durezza all’attacco che ha colpito anche chi era intervenuto per prestare soccorso. Il richiamo di Zelensky agli alleati è stato chiaro: occorre tradurre la pressione internazionale in misure che limitino la capacità della Russia di condurre nuovi attacchi contro centri abitati ucraini.
