Il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina porterà a Kiev diversi leader europei. Tra loro ci sarà il presidente del Consiglio europeo António Costa, che lunedì 24 agosto raggiungerà la capitale ucraina per partecipare alle celebrazioni e, secondo quanto apprende l’ANSA, prenderà parte da remoto anche alla nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi.
Ucraina, Costa a Kiev per l’anniversario dell’indipendenza
Il 24 agosto 1991 la Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, approvò l’Atto di proclamazione dell’indipendenza, dichiarando l’Ucraina uno Stato indipendente e democratico. La scelta fu poi confermata dal referendum del primo dicembre dello stesso anno. Nel 2026 ricorrono quindi esattamente 35 anni dalla nascita dell’Ucraina indipendente.
Secondo le informazioni raccolte dall’ANSA, Costa non sarà l’unico rappresentante internazionale presente nella capitale: altri leader sono attesi a Kiev per le celebrazioni, anche se al momento non è stato diffuso un elenco completo delle delegazioni.
Per Costa si tratta inoltre di un ritorno in Ucraina a pochi mesi dalla visita del 24 febbraio scorso, quando, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, aveva partecipato alle commemorazioni per il quarto anniversario dell’invasione russa su larga scala. In quell’occasione aveva incontrato anche Volodymyr Zelensky e partecipato a un vertice della Coalizione dei Volenterosi.
Chi sono i Paesi della Coalizione dei Volenterosi
Costa non è personalmente un membro della Coalizione dei Volenterosi, ma partecipa regolarmente alle sue riunioni in qualità di presidente del Consiglio europeo e quindi come rappresentante dell’Unione europea. Lo stesso avviene per altri vertici delle istituzioni internazionali, come la presidente della Commissione europea e il segretario generale della Nato.
La Coalizione dei Volenterosi è un formato nato nel febbraio 2025 su iniziativa di Francia e Regno Unito per coordinare il sostegno all’Ucraina e preparare garanzie di sicurezza da mettere in campo dopo un eventuale cessate il fuoco. Il ministero della Difesa francese indicava a luglio 35 Paesi membri, impegnati a rafforzare le capacità militari ucraine e a studiare forme di deterrenza via terra, mare e aria.
Il perimetro, però, si è progressivamente allargato: al vertice di Parigi del 13 luglio 2026 hanno partecipato rappresentanti di 40 Paesi e l’Ucraina ha annunciato l’ingresso di Moldova e Macedonia del Nord. Per questo il numero può variare nelle diverse fonti a seconda che si considerino i membri formalmente indicati o tutte le delegazioni coinvolte nei vertici. La riunione del 24 agosto servirà ancora una volta a coordinare questo fronte internazionale, mentre Kiev celebra i 35 anni della propria indipendenza.
