Il ritorno del principe Harry e di Meghan Markle nel Regno Unito, sei anni dopo il trasferimento negli Stati Uniti, riaccende una delle questioni più controverse legate ai duchi di Sussex: chi pagherà per la loro sicurezza? Secondo le stime di esperti rilanciate dai media britannici, una protezione garantita dalla polizia potrebbe arrivare a costare fino a 5 milioni di sterline all’anno, alimentando già le polemiche nel Paese.
Harry e Meghan hanno deciso di trasferirsi nuovamente nel Regno Unito insieme ai figli Archie e Lilibet, che dovrebbero iniziare a frequentare una scuola britannica a settembre. La famiglia dovrebbe vivere in una residenza privata fuori Londra, senza tornare a occupare una proprietà reale e senza riprendere il ruolo di working royals.
Il nodo dei 5 milioni di sterline
La cifra di 5 milioni di sterline all’anno è una stima e non un costo ufficialmente stabilito dal governo. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, la protezione continuativa di Harry, Meghan e dei due figli potrebbe richiedere un dispositivo particolarmente impegnativo, soprattutto considerando gli spostamenti della famiglia e il loro elevato profilo pubblico.
Il Daily Mail ha riportato le parole di un ex ministro rimasto anonimo, secondo il quale un contribuente britannico già sottoposto a forti pressioni economiche rischierebbe di trovarsi davanti a un nuovo e costoso “circo”. Parole che testimoniano il clima di forte divisione che continua a circondare i Sussex.
Al momento, tuttavia, non è stato annunciato che saranno effettivamente i contribuenti britannici a sostenere quella spesa. Il premier laburista Andy Burnham, interrogato sulla questione, ha definito la sicurezza della coppia un “affare privato”, evitando di entrare nei dettagli delle eventuali disposizioni. Il governo, del resto, non rende normalmente pubbliche informazioni specifiche sui sistemi di protezione individuale.
Harry aspetta la revisione della sicurezza
La questione nasce dalla decisione presa dopo la Megxit del 2020, quando Harry e Meghan rinunciarono al ruolo di membri attivi della Royal Family. Il principe perse allora il diritto automatico alla protezione della polizia finanziata dallo Stato e negli anni successivi ha portato avanti una lunga battaglia sulla propria sicurezza nel Regno Unito.
Il caso è ora nuovamente all’attenzione del Royal and VIP Executive Committee (Ravec), l’organismo che valuta il livello di protezione necessario per reali e personalità pubbliche. La posizione di Harry è sottoposta a una nuova valutazione, ma non risulta ancora una decisione definitiva.
Dai Davies, ex responsabile di Scotland Yard per la protezione della famiglia reale, ha sottolineato come il trasferimento possa cambiare sostanzialmente lo scenario: vivere stabilmente nel Regno Unito insieme alla moglie e ai figli, mantenendo allo stesso tempo un’elevata esposizione pubblica, potrebbe rafforzare le ragioni per assegnare al principe una protezione della polizia.
Meghan potrebbe tornare a recitare
Il ritorno dei Sussex nel Regno Unito potrebbe coincidere anche con una nuova fase professionale per Meghan. Secondo indiscrezioni riprese dai media britannici, la duchessa starebbe valutando un ritorno alla recitazione in un progetto non ancora specificato.
Sarebbe la sua prima parte da attrice dopo il matrimonio con Harry nel 2018. Meghan aveva infatti abbandonato le scene dopo essere diventata celebre soprattutto grazie al ruolo dell’avvocatessa Rachel Zane nella serie “Suits”.
Per ora, però, l’attenzione nel Regno Unito resta concentrata soprattutto sulla sicurezza. Il ritorno dei Sussex è ormai imminente, mentre resta ancora senza risposta la domanda politicamente più delicata: quanto costerà proteggerli e, soprattutto, chi pagherà il conto?
