La morte della bambina di quattro anni a Palermo per sospetta difterite riaccende il dibattito sulla disinformazione legata ai vaccini. A intervenire è la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan, che punta il dito contro le teorie no vax e chiede alla politica e alle istituzioni di difendere con maggiore fermezza le evidenze scientifiche.
“La morte per difterite della bambina di quattro anni a Palermo, che secondo quanto riportato dalla stampa non era stata vaccinata per scelta dei genitori, è una tragedia che ci ricorda nel modo più doloroso quali danni possano produrre le teorie no vax e la disinformazione contro i vaccini”, afferma Furlan.
La piccola è morta nella notte del 20 agosto all’Ospedale dei Bambini Di Cristina. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta, disposto l’autopsia e acquisito le cartelle cliniche per ricostruire l’iter sanitario. La conferma definitiva della causa del decesso è ancora attesa dall’Istituto superiore di sanità, anche se le analisi effettuate indicano la difterite come causa probabile. La bambina non era stata vaccinata contro la malattia per scelta dei genitori.
Furlan: “I vaccini hanno salvato milioni di vite”
La senatrice ricorda come le vaccinazioni abbiano permesso di ridurre drasticamente la diffusione di patologie un tempo molto comuni e potenzialmente letali. “I vaccini sono una delle più grandi conquiste della medicina e hanno consentito di salvare milioni di vite e di rendere rarissime malattie che in passato provocavano morti e gravissime conseguenze”, sottolinea.
Proprio la difterite rappresenta uno degli esempi più significativi: in Italia all’inizio del Novecento si registravano circa 30mila casi infantili e 1.500 morti ogni anno, mentre con la diffusione della vaccinazione i contagi sono crollati. Tra il 1990 e il 2009 erano stati registrati appena cinque casi.
“Metterne in discussione l’efficacia sulla base di teorie prive di fondamento scientifico non è una posizione innocua: può avere conseguenze drammatiche sulla salute delle persone, a cominciare dai bambini”, prosegue Furlan.
Le critiche alla Commissione Covid e al governo
L’esponente di Italia Viva allarga poi il ragionamento alla politica nazionale. Nel mirino finiscono le audizioni svolte nell’ambito della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, dove, secondo Furlan, sarebbero stati ascoltati anche “soggetti vicini alla galassia no vax”.
“Le istituzioni hanno una responsabilità precisa: difendere il valore della scienza, della medicina e della prevenzione, non offrire legittimazione a tesi che rischiano di alimentare sfiducia e disinformazione”, sostiene.
La senatrice critica inoltre le posizioni assunte dall’esecutivo italiano nei confronti dell’Organizzazione mondiale della sanità, accusando il governo di averne delegittimato il ruolo e di essersi posto «sulla scia dell’amministrazione Trump» sul fronte della preparazione alle future emergenze sanitarie.
Per Furlan, quanto accaduto a Palermo deve quindi diventare un richiamo alla responsabilità collettiva: “Dopo quello che abbiamo vissuto con il Covid dovremmo investire di più nella cooperazione internazionale, nella prevenzione e nella capacità di prepararci alle emergenze sanitarie”.
“Sulla salute pubblica e sulla vita dei bambini non possono esserci ambiguità: la politica deve stare dalla parte della scienza, dei medici e delle evidenze scientifiche, contrastando con fermezza la disinformazione e le campagne no vax”, conclude la senatrice.
