La terra ha tremato nel Messinese nella mattinata di oggi, martedì 18 agosto: due scosse ravvicinate hanno interessato la costa tirrenica vicino a Oliveri, entrambe segnalate a bassa profondità e separate da pochi secondi. Gli eventi sono stati localizzati dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, che ha registrato e validato i parametri sismici e ne ha fornito la localizzazione ufficiale.
Le due scosse di terremoto a Messina
La prima e più intensa delle due scosse è stata rilevata alle 10:07:10 ed è stata misurata con magnitudo ML 3,7, con epicentro individuato a 1 chilometro a nord-ovest di Oliveri e profondità di 9 chilometri, secondo le rilevazioni pubblicate dalla Sala Sismica; meno di quaranta secondi dopo, alle 10:07:47, un secondo evento è stato registrato con magnitudo ML 3,3, localizzato a 2 chilometri a sud-ovest del comune e a una profondità di 10 chilometri. Le coordinate geografiche della prima scossa sono state indicate nelle rilevazioni tecniche e confermano che gli epicentri ricadono in un’area ristretta lungo la fascia costiera tirrenica.
La zona e il monitoraggio
L’epicentro si colloca nel tratto di costa che si estende tra Capo d’Orlando, Patti e Milazzo, di fronte all’arcipelago delle Eolie, una porzione territoriale che gli enti di sorveglianza definiscono a media sismicità; la rete di monitoraggio mantiene costante la sorveglianza per eventi di questa entità, raccogliendo dati utili a eventuali analisi di dettaglio. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia segue l’evoluzione degli eventi e aggiorna la banca dati sismica con le misure rilevate, mentre gli enti locali non hanno segnalato al momento danni né conseguenze immediatamente riconducibili alle scosse.
Le rilevazioni numeriche e la localizzazione operata dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma restano il riferimento tecnico per eventuali approfondimenti, e i dati raccolti saranno utilizzati per valutazioni sismotettoniche successive nelle aree costiere interessate; al momento la segnalazione principale è quella dei due eventi ravvicinati con epicentri nello stesso tratto di costa, fenomenologia che nelle rilevazioni regionali viene registrata e archiviata per confronto con precedenti serie sismiche della zona.
