L’Ucraina avrebbe cercato di aprire un nuovo canale di dialogo con la Russia sul Mar Nero, proponendo una sospensione reciproca degli attacchi contro gli obiettivi civili. L’iniziativa, trasmessa attraverso un intermediario, arriva dopo settimane di intensificazione dei raid contro navi e infrastrutture portuali e mentre cresce il timore per le ripercussioni sulla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari globali. Secondo quanto riferito da una fonte a conoscenza della questione a Reuters, Kiev è ancora in attesa di una risposta da Mosca.
La proposta ucraina passa da un intermediario
L’offerta avanzata dall’Ucraina prevede che entrambe le parti interrompano gli attacchi contro obiettivi civili nel Mar Nero. La proposta sarebbe stata fatta arrivare al Cremlino attraverso una terza parte, ma al momento non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte russa.
Prima della diffusione della notizia, il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko aveva sostenuto che Mosca non avesse ricevuto alcuna proposta formale relativa a una tregua nel Mar Nero. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale russa Tass, il diplomatico aveva spiegato che nelle ultime settimane erano circolati diversi appelli a moratorie e tregue attraverso differenti canali, senza però che fosse arrivata una richiesta ufficiale.
Nel mirino le navi che trasportano prodotti agricoli
La questione assume particolare rilevanza perché Russia e Ucraina sono entrambe protagoniste del mercato agricolo internazionale. Negli ultimi tempi i due Paesi si sono accusati reciprocamente di aver intensificato gli attacchi contro le navi utilizzate per le esportazioni agricole.
La situazione ha già costretto Kiev a cercare rotte alternative. Diversi armatori hanno infatti interrotto gli scali nei porti della regione di Odessa, fondamentali per l’esportazione del grano ucraino, per il timore di nuovi attacchi russi contro le infrastrutture portuali e le numerose imbarcazioni battenti bandiera straniera che transitano nell’area.
Il rischio per i prezzi alimentari mondiali
Nelle ultime settimane sia Mosca sia Kiev hanno avvertito delle possibili conseguenze degli attacchi sulle forniture alimentari internazionali. Il Mar Nero rappresenta infatti una delle principali vie attraverso cui i prodotti agricoli raggiungono i mercati mondiali e un’ulteriore riduzione dei traffici potrebbe ripercuotersi sui prezzi.
Un primo effetto sui mercati si è già osservato dopo la diffusione della notizia della proposta ucraina. Il contratto del grano di settembre quotato su Euronext, che aveva registrato forti rialzi nelle ore precedenti, ha invertito la tendenza e ha iniziato a perdere terreno dopo la pubblicazione dell’indiscrezione Reuters.
Anche la Turchia lavora a una moratoria
Sul dossier del Mar Nero si è mossa anche la diplomazia turca. Il ministro degli Esteri Hakan Fidan aveva riferito che a Russia e Ucraina era stata trasmessa una proposta per una moratoria sugli attacchi nel Mar Nero, con l’obiettivo di ridurre la pressione sulla navigazione commerciale.
L’iniziativa turca si inserisce dunque in un quadro nel quale diversi interlocutori stanno cercando di evitare un ulteriore deterioramento della situazione, mentre gli attacchi continuano a mettere sotto pressione il traffico marittimo e le esportazioni agricole.
Ucraina, crollano le esportazioni di Grano
Per l’Ucraina il problema è particolarmente grave. Il blocco di fatto dei porti ucraini sul Mar Nero nella regione di Odessa avrebbe contribuito a far precipitare le esportazioni di grano del Paese: secondo i dati citati da Reuters, nella prima parte di agosto i volumi sono diminuiti del 76% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il settore agricolo ucraino avverte che, se la situazione dovesse proseguire, le conseguenze per l’economia nazionale potrebbero essere molto pesanti. In questo contesto, la proposta di Kiev per fermare almeno gli attacchi contro gli obiettivi civili nel Mar Nero rappresenta un tentativo di ridurre i rischi per la navigazione e scongiurare ulteriori contraccolpi sul commercio internazionale del grano.
