Una ragazza di 13 anni si è tolta la vita a Naviraí, nello Stato brasiliano del Mato Grosso do Sul, dopo aver partecipato a una diretta su Discord durante la quale sarebbe stata spinta ad automutilarsi. Il caso ha portato un’agenzia governativa brasiliana a ordinare, mercoledì 12 agosto 2026, la sospensione delle trasmissioni in diretta sulla piattaforma.
La tredicenne è morta il 22 luglio, dopo una sessione durata circa 45 minuti. Durante il collegamento, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata anche incoraggiata a torturare e uccidere un gatto. La vicenda ha provocato forti reazioni in Brasile: Janja da Silva, moglie del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, ha chiesto pubblicamente che Discord venga bloccato nel Paese.
Indagini, arresti e accertamenti
La Polizia federale ha arrestato la scorsa settimana cinque adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni e un diciottenne collegati alla diretta a cui la vittima aveva partecipato dalla propria abitazione. Tutti e sei sono indagati per omicidio aggravato e associazione criminale; secondo gli investigatori, una seconda minorenne aveva partecipato alla sessione ma l’avrebbe abbandonata.
Gli investigatori ricostruiscono che il gruppo accusato di aver istigato la violenza operava da località distanti migliaia di chilometri; gli arresti sono avvenuti infatti nel Mato Grosso do Sul, a Rio de Janeiro, Minas Gerais, Ceará e Pará. Guidati da un quattordicenne arrestato a Rio de Janeiro, gli accusati avrebbero persino inviato del denaro alla vittima perché comprasse le lamette con le quali si sarebbe poi ferita, all’insaputa della madre.
Gli agenti hanno sequestrato computer, telefoni cellulari, armi bianche e materiale neonazista nel corso delle perquisizioni. Secondo gli inquirenti, tutti gli elementi raccolti sono stati portati agli atti delle indagini in corso.
“Dobbiamo bloccare Discord in qualsiasi modo”
Janja da Silva, presente alla cerimonia in cui il presidente ha promulgato una legge che inasprisce le pene per violenze sessuali contro i minori, ha chiesto pubblicamente il blocco della piattaforma. “Dobbiamo bloccare Discord in qualsiasi modo. Non posso accettare che una bambina di 13 anni si mutili in diretta su Internet, su Discord, si impicchi e muoia. Non riesco ad accettare un Paese così“, ha detto Janja da Silva accompagnando il marito all’evento.
Il governo ha mobilitato il proprio apparato amministrativo sul caso, richiamando l’attenzione sui rischi legati a pratiche di questo tipo tra gli adolescenti. La vicenda è stata citata dai vertici istituzionali come motivo per rafforzare controlli e regolamentazioni sulle piattaforme digitali.
Lo stop alle dirette su Discord
L’ordine di sospensione è arrivato dall’Agenzia brasiliana per la protezione dei dati, che ha concesso all’azienda tre giorni di tempo per applicare la misura. Secondo il quotidiano Folha de S.Paulo, l’agenzia sostiene che la funzione delle dirette streaming su Discord sta stata utilizzata ripetutamente per commettere reati gravi e per mettere a rischio l’integrità fisica e mentale dei minori di 18 anni.
La piattaforma, nata per videogiocatori e con circa 200 milioni di utenti attivi ogni mese, è stata indicata nel testo d’inchiesta anche come il mezzo utilizzato da un adolescente portoghese per istigare alcuni giovani brasiliani a compiere stragi nelle scuole.
La regolamentazione delle piattaforme
Discord, secondo Folha de S.Paulo, ha dichiarato di non tollerare gruppi o individui che incoraggiano la violenza, di disporre di squadre dedicate alla loro rimozione e di collaborare con le autorità brasiliane.
Il Brasile è uno dei mercati più rilevanti per le grandi aziende tecnologiche, e l’attuale governo ha avviato un processo di regolamentazione delle piattaforme. Nel 2024 il Paese aveva già disposto il blocco per 40 giorni del social network X in seguito a un ordine giudiziario.
Secondo quanto disposto dall’agenzia, all’azienda sono stati concessi tre giorni di tempo per applicare la sospensione dirette Discord, misura che resterà al centro degli accertamenti e delle verifiche amministrative.
