Diana Troncoso, 31 anni, è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a Cali dopo oltre trenta ore dal terremoto che ha colpito la Colombia occidentale. Il salvataggio è stato accolto dalla commozione della città e rappresenta uno dei casi più significativi tra le operazioni di soccorso in corso.
Il salvataggio a Cali
Per ore del volto di Diana si era visto soltanto attraverso una piccola apertura tra cemento armato e mattoni, mentre i soccorritori scavavano cercando un modo per raggiungerla senza provocare nuovi crolli. L’operazione per liberarla è proseguita per circa 16 ore, secondo il Guardian, e la giovane era rimasta intrappolata da oltre un giorno.
Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha scritto sui social «Non riposeremo fino a riuscirci» e poi ha diffuso l’annuncio del salvataggio: “Grazie a Dio, e grazie a tutti i soccorritori e ai volontari, Diana è stata salvata“. Quando i vigili del fuoco l’hanno portata fuori, la donna è stata sistemata su una barella, coperta di polvere e con alcune escoriazioni.
Al momento dell’estrazione un lungo applauso è partito dall’area del crollo, poi interrotto su richiesta dei soccorritori per ascoltare eventuali chiamate d’aiuto da altre persone ancora intrappolate. Il padre di Diana, Álvaro Troncoso Torres, ha definito quanto accaduto “un miracolo” dopo averla vista uscire viva.
Terremoto Colombia, le conseguenze nell’ovest del Paese
Il sisma di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia occidentale nella mattina di lunedì 10 agosto. L’epicentro è stato individuato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, mentre tra le città più colpite figura Cali, dove numerosi edifici sono crollati o hanno subito gravi danni.
Il caso di Diana è diventato uno dei simboli delle operazioni che proseguono in città: le squadre continuano a scavare tra ciò che resta delle strutture e ogni voce proveniente dalle macerie può ancora trasformarsi in una vita riportata in superficie. Il recupero della giovane è stato registrato a oltre trenta ore dall’evento e, per gli operatori, rappresenta un esempio delle difficoltà e della durata degli interventi di ricerca in aree con edifici gravemente danneggiati dal terremoto Colombia.
Le autorità locali e i volontari mantengono le ricerche nelle zone più colpite e l’estrazione di Diana rimane uno dei fatti accertati che segnano la fase attiva delle operazioni di soccorso dopo il terremoto Colombia.
Per approfondire: Terremoto in Colombia | Oltre 200 morti: soccorritori ancora lontani dall’epicentro
