Una nuova offensiva con missili e droni riaccende il fronte dello Yemen. Gli Houthi hanno annunciato di aver condotto un’operazione “su larga scala e mirata” contro il porto di Mocha, conosciuto anche come al-Makha, città strategica sulla costa del Mar Rosso controllata dalle forze fedeli al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale.
A rivendicare l’attacco è stato Yahya Saree, portavoce militare del movimento, secondo il quale l’obiettivo dell’operazione sarebbero state le “truppe nemiche saudite” presenti nell’area e alcuni depositi di armi. Al momento, però, non ci sono conferme indipendenti sull’entità dei danni né su eventuali vittime.
Houthi, missili e droni contro il porto di Mocha
Secondo quanto riferito da Al Jazeera citando Yemen Today TV e Saba TV, l’offensiva sarebbe stata condotta attraverso l’utilizzo combinato di missili e droni contro il porto di al-Makha. Il direttore dello scalo, citato da Yemen Today, sostiene che diversi missili avrebbero raggiunto anche zone civili all’interno della struttura. Reuters riporta inoltre le dichiarazioni di tre fonti del governo yemenita, secondo cui le difese aeree sono entrate in azione contro droni diretti verso il molo commerciale e le aree di stoccaggio del porto.
Riyadh, al momento, non ha commentato direttamente l’attacco avvenuto in territorio yemenita.Mocha rappresenta uno dei principali porti rimasti nelle mani del governo yemenita riconosciuto internazionalmente. Negli ultimi anni la struttura è stata rinnovata anche per accogliere parte del traffico commerciale che evita i porti di Hodeida, controllati dagli Houthi.
L’escalation con l’Arabia Saudita
L’attacco arriva nel pieno di una nuova fase di tensione tra gli Houthi e l’Arabia Saudita, dopo anni in cui il conflitto yemenita era rimasto in una situazione di relativa tregua. L’accordo raggiunto nel 2022 aveva infatti fermato gran parte dei combattimenti su larga scala, senza però portare a una soluzione politica definitiva. Nelle ultime settimane il fragile equilibrio è tornato a deteriorarsi. Gli Houthi hanno ripreso gli attacchi contro obiettivi sauditi e contro il traffico marittimo nel Mar Rosso, mentre Riyadh è nuovamente intervenuta contro obiettivi controllati dal movimento in Yemen.
Nella stessa giornata del 9 agosto, il gruppo ha inoltre rivendicato un attacco con drone contro la raffineria Aramco di Jazan, nel sud-ovest dell’Arabia Saudita. Il ministero saudita dell’Energia ha confermato un incendio nella struttura, successivamente domato e senza feriti, senza tuttavia indicarne ufficialmente la causa.La nuova offensiva su Mocha rischia quindi di ampliare ulteriormente un’escalation che, dopo quattro anni di relativa calma, sta riportando lo Yemen al centro delle tensioni regionali. Il porto si trova inoltre su una delle rotte più delicate del Mar Rosso, rendendo ogni nuovo attacco potenzialmente rilevante anche per il traffico commerciale internazionale.
