La tragedia che ha sconvolto Altino, piccolo comune in provincia di Chieti, ha assunto i contorni di un omicidio. Gilda Di Giuseppe, un’anziana di 89 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione in contrada Briccioli e, dopo i primi accertamenti, i carabinieri hanno arrestato il nipote 25enne con l’accusa di omicidio volontario. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata colpita ripetutamente con un martello all’interno della casa.
Il ritrovamento dell’anziana ad Altino
L’allarme è scattato nella serata di ieri, quando i militari della Compagnia di Lanciano sono intervenuti nell’abitazione della donna dopo una segnalazione arrivata al numero di emergenza. All’interno della casa i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita dell’89enne, con evidenti segni di violenza che hanno fatto ipotizzare fin dalle prime fasi un’aggressione mortale.
Le indagini sono state affidate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, coordinata dalla procuratrice Patrizia Foiera, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire ogni dettaglio della vicenda.
Il nipote trovato in stato confusionale dopo il delitto
Nell’abitazione, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, era presente anche il nipote della vittima, A.C., 25 anni. Il giovane è stato trovato in evidente stato confusionale e nella notte era stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Casoli, dove è stato ascoltato dagli inquirenti.
Secondo quanto emerso successivamente, il ragazzo è stato fermato subito dopo il fatto e nella mattinata è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Il giovane è stato trasferito in carcere, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione.
La telefonata alla zia dopo l’uccisione della nonna
Un elemento emerso nelle indagini riguarda l’allarme lanciato da una familiare della vittima. Secondo quanto riportato, a chiamare il 112 sarebbe stata una zia del 25enne che vive all’estero, dopo aver ricevuto una telefonata proprio dal nipote poco dopo l’omicidio.
Il giovane, secondo le informazioni raccolte dagli investigatori, studia e vive a Roma e si trovava ad Altino per trascorrere alcuni giorni di vacanza estiva. Resta ancora da chiarire il motivo che avrebbe portato all’aggressione e non è stato al momento individuato un movente.
La comunità di Altino sotto shock
La notizia della morte violenta di Gilda Di Giuseppe ha provocato profondo sgomento nel piccolo centro abruzzese. La comunità si è ritrovata a fare i conti con una vicenda dai contorni drammatici, consumata all’interno di un’abitazione privata e con il coinvolgimento di un familiare della vittima. Gli investigatori continueranno ora a lavorare per ricostruire ogni passaggio della vicenda, mentre la posizione del giovane arrestato resta al centro dell’inchiesta della Procura di Lanciano.
