Gerry Scotti si è raccontato a La Repubblica alla vigilia dei suoi 70 anni, che festeggerà il 7 agosto, e ha parlato della ripresa dei programmi e della sua vita privata.
La conduzione della stagione in corso e la conferma per il prossimo anno su Canale 5 confermano il ruolo centrale del suo quiz, mentre Scotti ha ripercorso scelte professionali e personali in interviste con la stampa.
Il successo di Gerry Scotti e la ripartenza del programma
Secondo le sue parole rilasciate a La Stampa, «il miracolo è stato soprattutto in partenza», perché lo staff sapeva di avere un titolo forte, uno studio importante, una band e un pubblico pronto ad accogliere il format televisivo.
Gli obiettivi iniziali erano prudenti e si sarebbe stati soddisfatti con risultati decorosi, ma il riscontro è stato superiore alle aspettative e oggi il fenomeno va letto in una prospettiva più ampia, con ascolti alti e conferma della storica Ruota della Fortuna per la prossima stagione.
La gestione dello show richiede un ritmo intenso, con tre puntate registrate al giorno e regole precise sul set, mentre il conduttore sottolinea il valore del lavoro di squadra e dell’organizzazione scenica che hanno sostenuto il ritorno in prima serata.
Famiglia, salute e giudizi pubblici
Scotti ha ricordato di essere figlio unico e di avere un solo figlio, Edoardo, e ha raccontato di aver dato rassicurazioni sulla disponibilità a occuparsi della scuola e degli aspetti pratici nel caso la giovane coppia avesse figli.
Ha anche descritto abitudini di disciplina alimentare e ha ammesso di avere «un pezzo di ricambio al ginocchio», aggiungendo che la vera paura è stata legata al Covid, quando è stato «quasi da rianimazione» e ha vissuto notti difficili fino al mattino seguente.
Nella sfera pubblica ha detto di fare fatica a votare, ricordando che l’ultimo voto lo ha dato «per affetto e gratitudine» a Silvio Berlusconi, e ha commentato che su eventuali ritorni del quiz Passaparola si tirerebbe indietro, suggerendo però l’opportunità di affidarne la conduzione a una donna competente.
Gerry Scotti chiude il racconto con l’immagine di un conduttore bonaccione in tv, ma attento a regole domestiche rigorose, e con una valutazione prudente sulle candidature citate nelle speculazioni di mezzo televisivo.
