L’aggressione e le minacce subite da un gruppo di giovani ebrei italiani in un hotel di Sofia continuano a suscitare una forte reazione politica e istituzionale. Dopo il tentativo di intrusione da parte di un gruppo di naziskin nella struttura che ospitava i ragazzi, da Governo, Parlamento, Regioni e forze politiche sono arrivati messaggi di solidarietà e una ferma condanna dell’episodio, definito da più parti un grave segnale del ritorno dell’antisemitismo in Europa.
Tajani: “L’antisemitismo va estirpato”
Tra i primi a intervenire è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso vicinanza ai giovani coinvolti e alla Comunità Ebraica di Roma. In un messaggio pubblicato su X, il titolare della Farnesina ha manifestato solidarietà al gruppo di ragazzi italiani minacciati all’interno dell’albergo bulgaro, condannando quello che ha definito l’ennesimo episodio di antisemitismo. Tajani ha parlato di un fenomeno che rappresenta una forma di odio e discriminazione da combattere con determinazione, rivolgendo inoltre un pensiero al presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun.
Le reazioni di Senato e Camera agli eventi di Sofia
Parole di dura condanna sono arrivate anche dai presidenti delle due Camere.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “profondo sdegno” per quanto accaduto in Bulgaria, manifestando solidarietà agli adolescenti coinvolti, alle loro famiglie e alle comunità ebraiche di Roma e Milano. Ha inoltre ribadito che antisemitismo e odio non possono trovare spazio nelle società democratiche, auspicando che le autorità competenti chiariscano rapidamente i fatti e individuino i responsabili.
Sulla stessa linea il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che ha definito l’episodio “gravissimo” e incompatibile con i valori democratici. Fontana ha espresso vicinanza ai ragazzi, ai loro familiari, agli educatori e all’intera comunità ebraica.
Salvini: “No alla caccia agli ebrei”
Anche il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha commentato l’accaduto attraverso i social. Secondo il leader della Lega, quanto avvenuto a Sofia rappresenta un fatto di estrema gravità e ogni forma di violenza nei confronti delle comunità ebraiche deve essere condannata senza esitazioni, indipendentemente dalla matrice estremista. Il vicepremier ha parlato di una “caccia all’ebreo” definita odiosa e inaccettabile, sostenendo che simili episodi siano alimentati anche da un clima di odio e delegittimazione che si trascina da tempo.
Il Partito Democratico: “L’Europa non può sottovalutare questi episodi”
La vicenda ha suscitato reazioni anche tra le forze di opposizione. I deputati del Partito Democratico Andrea De Maria e Virginio Merola hanno parlato di un’aggressione neonazista che provoca sdegno e preoccupazione, sottolineando come in Europa si stia assistendo a un ritorno della violenza e dell’intolleranza antisemita.
I due parlamentari hanno espresso solidarietà alle comunità ebraiche italiane, spiegando di aver contattato la presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Daniela De Paz, per far giungere un messaggio di vicinanza a tutte le comunità del Paese. Hanno inoltre ribadito che non devono esistere ambiguità nella condanna dell’antisemitismo.
Rocca: “Istituzioni e società civile reagiscano con fermezza”
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha rivolto un messaggio ai giovani ebrei italiani, molti dei quali provenienti proprio da Roma. Rocca ha definito “vile e intollerabile” l’aggressione subita dai ragazzi e dai loro educatori, osservando che nessun giovane dovrebbe provare paura a causa della propria identità o della propria fede. Le minacce, i saluti nazisti e i richiami ai simboli del Terzo Reich, ha aggiunto, non possono essere considerati semplici provocazioni, ma costituiscono un’offesa alla memoria storica, alla dignità della persona e ai valori fondanti dell’Europa. Il governatore ha quindi assicurato la vicinanza della Regione Lazio alle famiglie coinvolte e alla Comunità Ebraica di Roma, invitando istituzioni e società civile a reagire con decisione contro ogni forma di odio.
L’Ucei: “Le minacce antisemite sono sempre più frequenti”
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha espresso solidarietà ai giovani partecipanti al campeggio estivo del Bene Akiva, al termine del quale si sarebbe verificato l’episodio nei pressi di Sofia. Secondo l’Ucei, fatti di questo tipo continuano a ripetersi con una frequenza sempre più preoccupante. L’organizzazione ha assicurato il proprio impegno affinché la vita ebraica possa continuare a svolgersi in sicurezza, sia in Italia sia nel resto d’Europa.
Sofia, Bonelli e Boschi chiedono una risposta immediata
Anche Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha parlato di un grave assalto neonazista. Nel suo intervento ha ricordato che, secondo le ricostruzioni, gli aggressori avrebbero bloccato l’ingresso dell’hotel, esibito il saluto nazista e gridato “Sieg Heil”. Bonelli ha chiesto alle autorità bulgare di individuare rapidamente i responsabili e all’Unione europea di reagire con fermezza contro il ritorno di neonazismo e antisemitismo.
Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva – Casa Riformista, ha definito quanto accaduto una scena che sembrava appartenere ai libri di storia ma che è riemersa con tutta la sua violenza nel cuore dell’Europa. Oltre a esprimere solidarietà ai ragazzi e alle loro famiglie, ha invitato la Farnesina ad attivarsi immediatamente con le autorità bulgare per garantire la sicurezza dei cittadini italiani e ottenere chiarimenti sull’accaduto, sottolineando che l’antisemitismo rappresenta oggi un’emergenza che l’Europa è chiamata ad affrontare senza esitazioni.
