Balzi Rossi è il ristorante davanti al quale è esploso un ordigno la sera del 1 agosto a Mosca, provocando tre morti e 21 feriti. Il Comitato Antiterrorismo russo ha riferito che la detonazione è stata causata da un ordigno artigianale. Testimonianze raccolte sul posto descrivono persone in abiti da sera e uniformi che hanno lasciato il locale in fretta; i soccorsi sono intervenuti nei minuti successivi, secondo le agenzie di stampa.
La dinamica dell’attacco
Le autorità hanno ricostruito che una donna non identificata ha cercato di introdurre di nascosto la carica esplosiva all’interno del ristorante, ma è stata fermata da una guardia di sicurezza all’ingresso. Il blocco ha costretto l’attentatrice a far detonare l’ordigno all’esterno del dehors. Nel crollo e nell’onda d’urto sono rimasti uccisi l’attentatrice, l’addetto alla sicurezza e un altro avventore; altri presenti hanno riportato ferite e sono stati trasportati alle strutture sanitarie della capitale.
Fonti statali citate dalla stampa locale hanno definito l’ordigno di fattura artigianale; Ria Novosti e Tass hanno riportato l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e dei sanitari. Le immagini e le descrizioni arrivate dai luoghi dell’esplosione indicano che l’evento ha colpito il dehors del locale, limitando probabilmente i danni all’interno della sala che era riservata per un evento privato.
Il contesto e la presenza del generale
Testate indipendenti, tra cui Astra e Novaya Gazeta, hanno scritto che il locale ospitava una serata riservata a cui erano presenti ufficiali e veicoli con targhe nere. Alcuni canali e giornalisti, fra cui Oleg Kashin, hanno indicato che tra gli ospiti c’era il comandante delle forze aerospaziali Alexander Chaiko; al momento non risultano conferme ufficiali sulla sua eventuale presenza.
Il fatto si inscrive, secondo analisi della stampa, in una serie di azioni che hanno preso di mira alti ufficiali e figure vicine alle istituzioni russe dall’inizio del conflitto in Ucraina. In prima battuta, alcune ricostruzioni avevano ipotizzato una fuga di gas nelle cucine come causa dell’esplosione; quella versione è stata poi integrata dall’accertamento del Comitato Antiterrorismo che ha parlato di ordigno artigianale.
Nelle dichiarazioni ufficiali riportate, il Comitato Antiterrorismo russo ha attribuito la detonazione all’ordigno artigianale collocato dalla donna impedita dall’ingresso, mentre le indagini restano aperte per chiarire responsabilità e dinamica completa dell’attacco.
