La notte tra il 13 e il 14 agosto 1999 il corpo di Emanuele Scieri, ventiseienne siracusano e praticante avvocato, rimane al suolo all’interno della caserma “Gamerra” di Pisa. A ventisette anni di distanza dai fatti, la vicenda giudiziaria che ha portato all’imputazione di omicidio volontario in concorso per due ex caporali della Folgore torna al centro della cronaca. La ricostruzione dei passaggi dibattimentali è il tema della puntata di Un giorno in pretura, condotta da Roberta Petrelluzzi, in onda questa sera alle 21:15 su Rai 3.
I fatti del 1999: la scomparsa e la prima archiviazione
La vicenda prende avvio il 13 agosto 1999, quando Scieri, completato il periodo di primo addestramento a Firenze, viene trasferito al Centro addestramento paracadutisti di Pisa. Dopo le formalità d’ingresso e l’assegnazione della camerata, del giovane si perdono i contatti all’interno della struttura militare.
Il corpo privo di vita viene rinvenuto tre giorni dopo, il 16 agosto, alla base della torre utilizzata per l’asciugatura dei paracaduti. Le prime verifiche effettuate nell’immediato dalla Procura di Pisa e dagli organi della magistratura militare orientano gli accertamenti verso l’ipotesi di un gesto volontario, portando alla successiva archiviazione del fascicolo d’inchiesta.
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La riapertura delle indagini nel 2017 e la tesi della Procura
Il quadro investigativo cambia nel 2017, quando la Procura della Repubblica di Pisa dispone la riapertura del caso a seguito degli elementi emersi dalle attività della Commissione parlamentare d’inchiesta. Gli inquirenti formulano una nuova ricostruzione dei fatti, ipotizzando una dinamica riconducibile ad atti di nonnismo.
Secondo l’ipotesi accusatoria presentata in aula, la recluta sarebbe stata costretta a salire sulla scala esterna della torre e colpita alle mani fino a perdere l’equilibrio, precipitando da un’altezza di circa dieci metri. Le perizie medico-legali acquisite agli atti della nuova inchiesta indicano che il decesso non sarebbe avvenuto all’impatto, sostenendo che un tempestivo intervento dei soccorsi avrebbe potuto evitare la morte del giovane.
I passaggi del dibattimento, le testimonianze e le arringhe difensive registrate in aula costituiscono la struttura della trasmissione in onda questa sera.
