Si aggravano i contorni dei disordini scoppiati sabato pomeriggio ai cantieri Tav di San Didero e Chiomonte della linea ad alta velocità in Val di Susa: fermati quattro stranieri. Nelle ultime ore, gli investigatori della Questura di Torino hanno fermato quattro antagonisti di nazionalità straniera, ritenuti riconducibili alla frangia contigua al cosiddetto Blocco Nero.
Fermati quattro stranieri per violenze ai cantieri Tav
Le posizioni dei quattro sono attualmente al vaglio degli inquirenti: l’inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, ipotizza al momento il reato di devastazione, fermo restando che a carico dei singoli potrebbero essere contestati ulteriori reati nelle prossime ore.
Sopralluogo dei vertici della sicurezza
Nel frattempo, la gravità dell’accaduto ha spinto i vertici della sicurezza nazionale a intervenire direttamente sul campo. Questa mattina il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, è atterrato all’aeroporto di Caselle Torinese per poi dirigersi immediatamente in Val di Susa. Pisani sta effettuando un sopralluogo nell’area del cantiere teatro degli scontri insieme al Questore di Torino, Massimo Gambino, e al Prefetto Donato Cafagna, per verificare di persona i danni materiali e coordinare la gestione dell’ordine pubblico.
Anche la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, stanno effettuando un sopralluogo in Val di Susa. Sono arrivati all’aeroporto di Torino Caselle, da dove si stanno spostando in valle in elicottero.
Il bilancio dei disordini in Val di Susa
Il bilancio degli scontri di sabato si conferma pesantissimo: centinaia di manifestanti hanno preso d’assalto le recinzioni dei cantieri con pietre, bombe carta e oggetti contundenti, provocando oltre un centinaio di feriti tra gli agenti delle forze dell’ordine impegnati nel presidio del sito. Le indagini proseguono a tutto campo attraverso l’analisi dei filmati della polizia scientifica per identificare gli altri responsabili dell’attacco.
Solo nel cantiere di Chiomonte, uno di quelli interessati dall’invasione dei manifestanti, si stima che i danni siano pari a un milione di euro.
L’ultimo bilancio aggiornato si è attestato a 124 feriti appartenenti alle forze dell’ordine medicati sul posto o trasportati in ospedale, con contusioni e, in alcuni casi, traumi sotto osservazione. Nel dettaglio: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 18 finanzieri. Alcuni reparti hanno riportato più casi di contusioni e punture dovute a oggetti lanciati.
