Domenica 26 luglio Rete 4 propone in prima serata un appuntamento imperdibile: Compagni di scuola. Il film, girato da Carlo Verdone alla fine degli anni ’80, torna sul piccolo schermo in chiaro a diciannove anni dall’ultima messa in onda televisiva e si mostra al pubblico, per la prima volta, nella versione restaurata in alta definizione.
Compagni di scuola, la trama del film
La trama mette al centro della scena un gruppo di ex alunni di un liceo romano che sceglie di riabbracciarsi a vent’anni dagli esami di maturità. Si riuniscono in una villa, ma l’iniziale clima di festa lascia ben presto spazio ai nodi mai sciolti del passato, tra gelosie mai sopite, fallimenti personali e delusioni lavorative.
Verdone riserva a sé la figura di Piero, insegnante amareggiato e bloccato in un legame coniugale ormai alla deriva, guidando un gruppo di interpreti estremamente vario: da Christian De Sica a Massimo Ghini, passando per Nancy Brilli, Eleonora Giorgi, Alessandro Benvenuti, Maurizio Ferrini, Natasha Hovey, Athina Cenci (ritratta in un’interpretazione che le valse il David di Donatello) e Angelo Bernabucci.
Retroscena e curiosità sul cult
A Carlo Verdone, l’ispirazione per il copione non arrivò da un’intuizione astratta, ma da un episodio vissuto in prima persona. Il regista prese parte ad una reale serata tra ex compagni dell’istituto Nazareno, frequentato da giovanissimo insieme allo stesso De Sica, e rimase colpito dalle trasformazioni umane osservate tra i tavoli. Quegli appunti di viaggio finirono dritti sulle pagine scritte a quattro mani con la coppia Benvenuti-De Bernardi.
Il percorso per trasformare il soggetto in pellicola non fu privo di ostacoli. I vertici della produzione, con in testa Mario Cecchi Gori, tentarono a lungo di dissuadere l’autore. L’intenzione era quella di spingerlo a riproporre la consueta sua cifra stilistica comica che ne aveva decretato il successo, temendo che una struttura corale priva di un unico mattatore potesse spiazzare il pubblico dell’epoca.
La lavorazione si svolse all’interno di un’abitazione privata nella zona dell’Olgiata, alle porte della capitale. La vera sfida per la regia risiedette nella gestione simultanea di quasi venti attori presenti sul set nelle medesime inquadrature, un fattore che richiese lunghi giorni di preparazione per coordinare battute e movimenti. Nel gruppo figurava anche Bernabucci, venditore di libri antichi scoperto quasi per caso in una via del centro di Roma e lanciato sul set senza precedenti esperienze di recitazione.
Il messaggio su Instagram di Carlo Verdone
A distanza di decenni dalla sua uscita nelle sale (con un incasso di ben 9 miliardi di lire) la pellicola ha segnato un cruciale spartiacque nella carriera di Carlo Verdone, sancendone la definitiva maturazione artistica.
In vista del ritorno in TV, il regista ha affidato ai social un ricordo denso di emozione: “Potrebbe essere interessante vedere come questo film riprende forma nei colori e nei contrasti. Vediamo che effetto ci farà”. Un pensiero affettuoso che si è poi esteso a chiunque abbia condiviso con lui l’esperienza sul set: “Lo dedico a tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura, a chi è rimasto e a chi non c’è più, purtroppo. Glielo dedico con tutto il cuore, perché se il film è riuscito così bene, il merito è anche loro“.
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