Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, interviene sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica scorsa durante un fermo della polizia a Bologna. A margine di un evento a Palazzo Borromeo, a Roma, il porporato ha rivolto un appello affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, invitando al tempo stesso a evitare un’escalation di tensioni e violenze.
Il segretario fa un appello alla violenza
“Ho visto le immagini di Bologna. Mi dispiace di quanto successo. Spero solo che si possa riparare e trovare la verità”, ha dichiarato Parolin. Il segretario di Stato ha sottolineato che gli accertamenti devono svolgersi nel rispetto delle indagini e senza alimentare ulteriori contrapposizioni.
Parolin ha quindi lanciato un messaggio contro il clima di tensione seguito alla morte di Fakir. “Il clima di violenza non serve a nessuno. Si indaghi, si cerchi la verità senza violenza. La violenza non è mai produttiva e non porta mai a nulla di buono“, ha affermato, richiamando alla responsabilità tutte le parti coinvolte nel dibattito pubblico.
Il caso Fakir
La morte di Abderrahim Fakir è al centro di un’inchiesta della magistratura. L’episodio, avvenuto durante un intervento della polizia a Bologna, ha provocato proteste e manifestazioni in città, mentre gli investigatori stanno ricostruendo le circostanze del decesso attraverso testimonianze, immagini e accertamenti tecnici. Le parole di Parolin si inseriscono in questo contesto, con l’invito a lasciare che siano le indagini a chiarire quanto accaduto.
