Daniel Ortega ha annunciato a Managua, durante le celebrazioni per l’anniversario della rivoluzione sandinista del 1979, la fine delle elezioni in Nicaragua. Ha spiegato che il Paese adotterà un sistema senza competizione elettorale al termine del suo mandato. L’intervento ha consolidato il controllo politico che il presidente esercita insieme alla moglie Rosario Murillo sulle istituzioni nazionali, dopo anni di riforme che hanno progressivamente ampliato i poteri dell’esecutivo.
Ortega: “Niente più elezioni in Nicaragua”
Ortega ha inquadrato la scelta come uno snodo politico, senza illustrare i passaggi formali. La decisione si inserisce in un percorso di modifiche già introdotte che hanno rafforzato il ruolo della coppia presidenziale: tra queste, la nomina di Rosario Murillo a copresidente e l’estensione della durata del mandato presidenziale a sei anni, indicata in comunicazioni ufficiali e commenti pubblici del governo.
Secondo fonti istituzionali, le norme sono transitate attraverso atti e decreti pubblicati nella Gazzetta ufficiale.
Le frasi chiave del discorso di Daniel Ortega in Nicaragua sulla fine delle elezioni
Davanti al pubblico riunito per l’anniversario, Ortega ha pronunciato parole nette. “Qui non ci saranno più elezioni per evitare che tentino di prendere il governo e il potere“, ha detto il leader sandinista. Ha aggiunto: “I giorni in cui partiti sostenuti dagli yankee e dai somozisti sarebbero tornati al potere sono finiti“.
Precedenti e contesto politico
Le elezioni del 2021 erano state contestate dall’opposizione e da vari governi stranieri dopo l’arresto dei principali candidati ritenuti competitivi nella corsa presidenziale. Quelle misure, insieme all’esclusione di avversari, avevano attirato critiche formali da parte di organismi per i diritti umani e di esecutivi esteri, che avevano giudicato il processo privo delle garanzie necessarie.
Analisti esterni hanno poi osservato che gli interventi giudiziari e amministrativi successivi al voto hanno ristretto ulteriormente la possibilità di competere per nuovi soggetti politici. In parallelo, negli ultimi anni il governo ha disposto chiusure e restrizioni a organizzazioni non governative, università e testate considerate critiche: i rapporti pubblici descrivono chiusure amministrative, revoche di registrazioni e limiti ai finanziamenti esterni come strumenti ricorrenti.
Struttura di potere in Nicaragua
Ortega, 80 anni, è in carica dal 10 gennaio 2007 e aveva già guidato il Paese negli anni Ottanta. Rosario Murillo è stata progressivamente inserita in ruoli di vertice del governo e nelle istituzioni formali. L’evoluzione annunciata cambia l’assetto e apre interrogativi concreti sulle prossime scadenze istituzionali: non è stata indicata una tempistica né quali procedure legislative o costituzionali saranno adottate per formalizzare il nuovo sistema. Un punto fissato nei registri ufficiali resta la nomina di Rosario Murillo a copresidente, formalizzata il 18 febbraio 2025.
