Non si ferma il rialzo dei prezzi dei carburanti in Italia. Benzina e gasolio continuano ad aumentare, con cifre ancora più elevate per chi viaggia in autostrada. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, diffuso lunedì 20 luglio. Il dato più evidente riguarda la benzina, che sulla rete autostradale supera ormai la soglia dei due euro al litro. Il prezzo medio del gasolio resta però ancora più alto, sia sulle strade italiane sia in autostrada.
Prezzi carburanti, quanto costano benzina e gasolio
In base alle ultime rilevazioni del Mimit, lungo la rete stradale nazionale il prezzo medio della benzina in modalità self service è arrivato a 1,935 euro al litro. Per il gasolio, invece, la media nazionale ha raggiunto i 2,091 euro al litro.
La situazione è ancora più pesante per gli automobilisti che devono fare rifornimento in autostrada. In questo caso, infatti, il prezzo medio della benzina self service sale a 2,025 euro al litro, mentre quello del gasolio raggiunge i 2,164 euro.
La differenza tra la rete autostradale e quella stradale nazionale è quindi di nove centesimi al litro per la benzina e di 7,3 centesimi per il diesel. Su un rifornimento da 50 litri, fare benzina in autostrada costa in media circa 4,50 euro in più. Nel caso del gasolio, la differenza per la stessa quantità si aggira intorno ai 3,65 euro.
Prezzi carburante: Il gasolio costa più della benzina
Le rilevazioni mostrano inoltre un’inversione rispetto alla situazione alla quale gli automobilisti italiani sono stati abituati per anni: il gasolio ha infatti superato la benzina.
Sulla rete stradale nazionale la distanza tra i due carburanti è di 15,6 centesimi al litro. Un pieno da 50 litri costa quindi circa 96,75 euro per un’auto a benzina e 104,55 euro per un veicolo diesel.
In autostrada la spesa sale rispettivamente a circa 101,25 euro e 108,20 euro. Si tratta di valori medi: il prezzo effettivamente applicato può cambiare in base alla zona, al distributore e alla modalità scelta per il rifornimento.
Come funziona l’Osservatorio del Mimit
I numeri diffusi dal ministero provengono dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, alimentato dalle comunicazioni trasmesse dai gestori degli impianti. Il servizio permette ai consumatori di consultare e confrontare i prezzi praticati nelle diverse stazioni di servizio presenti sul territorio nazionale.
Le cifre comunicate il 20 luglio riguardano esclusivamente il self service. Il rifornimento effettuato con l’assistenza dell’operatore può avere un costo superiore, anche sensibilmente, a seconda dell’impianto.
Il nuovo aumento si traduce dunque in un’altra spesa per famiglie, pendolari e imprese che dipendono dal trasporto su strada. Con l’avvicinarsi delle partenze estive, confrontare i prezzi prima di fare rifornimento può consentire di contenere almeno in parte il costo del viaggio.
