Abderrahim Fakir, 42enne di origine marocchina, è morto nella tarda mattinata di domenica 19 luglio durante un intervento della polizia in via Italo Svevo, nel rione Pilastro di Bologna. A distanza di alcune ore dalla tragedia, un video girato da un residente, poi circolato sui social, ha documentato parte del fermo, mentre la Questura ha annunciato che consegnerà alla magistratura le riprese registrate dalle bodycam degli agenti. Le cause del decesso non sono ancora state accertate. La Procura disporrà l’autopsia, mentre l’Ausl di Bologna ha avviato un’indagine interna per verificare anche le modalità dell’intervento sanitario.
Abderrahim Fakir, cosa mostra il video del fermo
Nel filmato, della durata di circa cinque minuti, Fakir si trova a terra, in posizione prona, mentre due poliziotti cercano di immobilizzarlo portandogli le braccia dietro la schiena. Un terzo uomo, probabilmente un residente, aiuta gli agenti trattenendogli le gambe.
“Ahia, basta, aiuto”, si sente gridare il 42enne. Con il passare dei minuti la sua voce si affievolisce, fino a quando l’uomo smette di muoversi e sembra perdere conoscenza. Nelle immagini sono presenti anche due soccorritori. Saranno gli accertamenti a chiarire l’intera sequenza e il momento esatto in cui le condizioni di Fakir sono precipitate.
Secondo la ricostruzione iniziale, alcuni residenti avevano chiamato le forze dell’ordine segnalando una persona in forte stato di agitazione nell’area dei garage. L’uomo avrebbe anche danneggiato un’automobile. Durante l’intervento sarebbe stato utilizzato uno spray urticante; Fakir sarebbe poi stato immobilizzato ai polsi e alle caviglie.
Le bodycam degli agenti saranno acquisite dalla magistratura
La Questura di Bologna ha comunicato che le immagini registrate dalle bodycam dei poliziotti saranno messe “immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria”.
In una nota, la polizia ha precisato che gli agenti erano intervenuti su richiesta dei cittadini e che, durante le operazioni di contenimento, erano stati aiutati da altre persone. La Questura ha inoltre sottolineato che era stato richiesto l’intervento del personale sanitario.
I due poliziotti coinvolti risultano al momento ancora in servizio. La loro posizione è al vaglio della Procura, che sta acquisendo le immagini delle bodycam, il filmato realizzato dal residente e le testimonianze delle persone presenti.
L’Ausl apre un’indagine interna
Anche l’Ausl di Bologna ha disposto un’indagine interna, annunciando di voler ricostruire “puntualmente” lo svolgimento dell’intervento.
Secondo gli orari comunicati dall’azienda sanitaria, l’ambulanza della Croce Rossa è stata inviata alle 12.17 ed è arrivata in via Svevo alle 12.30. Alle 12.36 l’equipaggio ha contattato la centrale del 118 per un consulto medico, chiedendo contemporaneamente l’automedica. Quest’ultima è partita alle 12.42 dall’ospedale Maggiore ed è arrivata alle 12.53, quando è stato constatato il decesso.
L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte
La famiglia ha riferito che Fakir soffriva di asma e di problemi cardiaci. L’autopsia dovrà verificare se queste patologie abbiano avuto un ruolo e stabilire l’eventuale incidenza dello spray urticante, della posizione in cui l’uomo è stato immobilizzato o di altri fattori.
Fakir lavorava nel settore del facchinaggio e, secondo le informazioni finora emerse, si trovava al Pilastro per incontrare alcuni familiari.
La famiglia chiede giustizia, Lepore convoca un momento di raccoglimento
Dopo la morte dell’uomo, numerosi parenti e residenti si sono radunati in via Svevo. “Chiedeva aiuto e non lo hanno ascoltato”, ha dichiarato il fratello. La sorella ha accusato gli agenti di averlo ucciso e ha chiesto che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha invitato la cittadinanza a ritrovarsi alle 19 di lunedì 20 luglio in piazza Nettuno. L’iniziativa è stata organizzata per ricordare Fakir, esprimere vicinanza alla comunità del Pilastro e chiedere “verità e giustizia”. Anche il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale ha espresso solidarietà alla famiglia.
