“Quello della Sassonia è un voto preoccupante, devo dire che mi inquieta profondamente, perché vedere Alternative für Deutschland al 44%, che si richiama chiaramente alla cultura nostalgica nazista, non può che non preoccupare. Rischia di portare indietro le lancette della storia, rischia che l’Europa sia invasa dai nazionalismi e dai suprematismi razziali. Quanto accaduto deve aprire una profonda riflessione, perché si devono impegnare nel costruire una vera politica radicale di contrasto alla povertà nei quartieri popolari, dove ad esempio AfD ha vinto, ha vinto tantissimo, oppure nella questione legata alla guerra, al riarmo che sta determinando e creando paure. Proprio sulla paura questi nazionalismi buttano benzina sul fuoco. Dal palco arriverà un messaggio molto chiaro, che è necessario che ci sia più giustizia sociale, fiscale. Ritengo inammissibile che nel nostro Paese ci sia un fisco che fa pagare la stessa aliquota a un reddito di 50 mila Euro, ovvero il 43% e chi ha 50 milioni di Euro paga la stessa aliquota di chi ha 50 mila Euro. Quindi bisogna costruire un sistema fiscale basato sulla progressività, parlare di patrimoniale non può essere un tabù, io penso che dobbiamo parlare di un contributo di solidarietà per i grandi patrimoni, per risolvere in maniera drastica il problema delle lunghe liste d’attesa nella sanità pubblica. Noi dobbiamo lavorare per costruire il programma, inizieremo già dai prossimi giorni a lavorare, ci sarà un confronto qui con Schlein e Conte, il tema non sono le primarie, il tema è la costruzione del programma, questo è un elemento fondamentale, sulle primarie bisogna anche vedere quando si voterà, perché io chiedo a Giorgia Meloni quando ha intenzione di far votare gli italiani, perché questa trattativa sotto un banco con Salvini e Tagliani è inaccettabile, ci deve essere trasparenza perché la democrazia non è qualcosa di proprietà della destra e tantomeno di Giorgia Meloni. Ho una difficoltà a seguire Calenda, anche perché da tempo noi stiamo costruendo un’alleanza larga che non ha pregiudizi, che ammetto al centro i programmi, Calenda ha scelto di stare da una parte, anzi di bombardare questa tentativa importante e responsabile di costruire un’alternativa a questa destra, se Calenda cambia idea però c’è sempre il tema del programma, perché non possiamo pensare di costruire un’alternativa solo per fermare l’avanzata, noi dobbiamo costruire un’alternativa costruendo i programmi, dicendo chiaramente cosa vogliamo fare della politica estera, del riarmo, della crisi climatica, Calenda è contro il Green Deal e tante altre questioni”. Lo ha dichiarato il leader dei Verdi Angelo Bonelli a margine della prima giornata di “Terra!” la festa di Avs.