Il concerto di Bruno Mars a San Siro ha conquistato il pubblico presente a Milano, ma nelle ore successive all’evento è esplosa una polemica che coinvolge l’organizzatore Live Nation. Sui social si sono moltiplicate le segnalazioni di spettatori che sostengono di aver acquistato biglietti per settori dai quali il palco risultava praticamente invisibile.
A raccogliere molte delle testimonianze è stato il creator e giornalista musicale Alvise Salerno, che ha raccontato la propria esperienza denunciando quella che definisce una comunicazione poco trasparente nella vendita dei posti.
Secondo quanto mostrato sui social, alcuni spettatori si sono ritrovati con una visuale fortemente compromessa da strutture tecniche, torri e allestimenti laterali del palco. In diversi casi il cantante sarebbe stato visibile soltanto attraverso porzioni degli schermi o addirittura per nulla.
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La contestazione: “Sul biglietto c’era scritto solo visibilità laterale”
Il punto centrale della polemica riguarda la descrizione dei posti venduti.
Salerno ha pubblicato il proprio ticket, nel quale compare la dicitura “visibilità laterale”, sostenendo però che la situazione reale fosse molto diversa. Secondo il giornalista, la definizione utilizzata non avrebbe consentito di comprendere che la vista del palco sarebbe stata quasi completamente ostruita.
Nei suoi post evidenzia inoltre come, per altri eventi, vengano normalmente utilizzate indicazioni differenti come “visibilità limitata”, “visibilità laterale limitata” oppure “visibilità ostruita”, formule che renderebbero più chiaro il livello effettivo di visibilità.
La critica, quindi, non riguarda l’esistenza di posti con visuale ridotta, pratica comune nei grandi concerti negli stadi, ma il modo in cui questi sarebbero stati presentati al momento dell’acquisto.
Il caso potrebbe ripetersi per The Weeknd
La discussione si è allargata rapidamente anche ai prossimi concerti di The Weeknd a San Siro.
Secondo Salerno, alcuni settori attualmente in vendita presenterebbero già diciture che distinguono chiaramente tra posti a visibilità limitata e posti con visuale ostruita. Proprio questo elemento viene utilizzato per sostenere che, nel caso del concerto di Bruno Mars, le informazioni fornite ai consumatori sarebbero state meno precise.
Per il momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte di Live Nation sulla vicenda.
Le proteste dei fan sui social
Accanto al racconto di Salerno sono comparsi decine di commenti e testimonianze di spettatori che lamentano di aver pagato cifre superiori ai 100 euro per assistere a uno spettacolo che, dalla propria posizione, non sarebbe stato visibile in modo soddisfacente.
Alcuni utenti hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, mentre altri chiedono semplicemente maggiore trasparenza nella vendita dei biglietti per i grandi eventi.
La questione, al di là delle responsabilità che dovranno eventualmente essere chiarite, riaccende il dibattito sul rapporto tra organizzatori e pubblico in un periodo in cui i prezzi dei concerti continuano a crescere e l’esperienza dal vivo rappresenta per molti fan un investimento sempre più importante.
