“E’ stato fatto un grande rumore per nulla, era un emendamento, l’ho sempre detto che le preferenze non erano un elemento fondamentale della legge elettorale, l’ho detto prima che si votasse e lo dico anche dopo, l’importante è che ci sia una legge che garantisca stabilità al nostro Paese, più di quanto la garantisca la legge attuale e questo è il nostro obiettivo, sapere chi vince il giorno dopo e sapere su quali programmi poi si governerà, perché sono veri presentati alla legge delle elezioni, è una legge elettorale che va nella giusta direzione. Quando c’è lo scrutino segreto si possono accusare tutti, ci saranno stati dei franchi tiratori naturalmente in tutto lo schieramento, ma questo significa che non è che era un impegno sulla legge, era un impegno su un emendamento che si sapeva non era firmato da noi, avevamo manifestato delle riserve. Respingiamo al mittente qualsiasi accusa, noi siamo sempre stati leali, coerenti, io ero lì presente quindi nessuno può dire che Forza Italia non sia stata leale e coerente come siamo sempre stati. Condivido l’iniziativa di chiedere al Presidente della Repubblica la grazia per questa persona che ha sbagliato certamente, ma ha sbagliato in una condizione psicologica particolare perché era stata vittima di tantissime aggressioni, si era vista ancora una volta entrare dentro casa dei malviventi, è intervenuto per difendere la propria famiglia sbagliando, però credo che sia giusto concedere da parte della società italiana il perdono a questa persona che già non è un ragazzino, è un condannato a vivere quasi fino alla fine dei suoi anni in carcere. C’è già una legge che garantisce coloro che vengono aggrediti in casa, vedremo, ma io credo che da questo punto di vista ci siano già le garanzie sufficienti, il problema è l’attitudine anche quando i giudici vanno a interpretare la legge, mi sembra che da questo punto di vista in questa fattispecie sia stata un’interpretazione molto severa, molto rigida”. Lo ha dichiarato il vice Premier Antonio Tajani a margine dell’evento Ice nell’aula dei gruppi della Camera dei Deputati.