Cristiana Capotondi ha raccontato alcuni degli aspetti più intimi della propria vita, dal rapporto complicato con il successo alla maternità arrivata a 42 anni. In un’intervista a Sette, il magazine del Corriere della Sera, l’attrice ha parlato anche della relazione con il padre della figlia Anna, terminata dopo la nascita della bambina, e della famiglia allargata che oggi la circonda. “Il padre di mia figlia e io non siamo più legati, ma lui è molto presente”, ha spiegato Capotondi, sottolineando come la fine del rapporto sentimentale non abbia compromesso quello genitoriale.
Cristiana Capotondi e la famiglia allargata della figlia Anna
Anna è nata nel 2022, quando l’attrice aveva 42 anni. Capotondi non ha indicato pubblicamente il nome del padre, ma ha descritto un uomo presente nella vita della bambina e una rete di persone che va oltre i legami biologici. “Anna ha una grande famiglia allargata. Ha molti riferimenti, alcuni non condividono con lei il sangue, ma bisogni e affetti”, ha raccontato. Attorno alla figlia ci sono parenti, amici e persone care che, pur non facendo parte della famiglia nel senso tradizionale del termine, rappresentano per lei figure importanti.
Una realtà che, secondo l’attrice, rispecchia anche i cambiamenti attraversati dalla società. “Ci sono donne che scelgono di diventare madri senza partner, anche delle mie amiche lo hanno fatto. È bellissimo. Si sgretolano tanti tabù”, ha affermato.
Prima della nascita di Anna, Capotondi è stata legata per circa quindici anni ad Andrea Pezzi. La loro relazione, iniziata nel 2006, si è conclusa nel 2021, ma Pezzi è rimasto vicino all’attrice anche durante la gravidanza. Capotondi ha sempre distinto questa presenza dall’identità del padre della bambina.
La maternità arrivata a 42 anni
Per Capotondi, diventare madre a 42 anni non ha rappresentato un traguardo raggiunto in ritardo, ma un incontro avvenuto nel momento più adatto della sua vita. “Sono stata fortunata, ma penso sia arrivata in un momento molto giusto per me”, ha spiegato.
La maternità, secondo l’attrice, non dipende soltanto dall’età anagrafica, dalla stabilità lavorativa o dall’esistenza di una relazione. “Ho incontrato Anna nel momento in cui ero pronta”, ha aggiunto.
L’arrivo della figlia avrebbe anche modificato il suo modo di rapportarsi agli altri e a se stessa: “Ha rotto molti argini e mi ha restituito l’infanzia e il gioco”.
Il successo e la paura di perdere il contatto con la realtà
Nell’intervista Capotondi è tornata anche sulla sua carriera, iniziata quando aveva appena 13 anni. La recitazione è stata per lei una forma di riscatto: “Sono stata una bambina che si è sentita a lungo poco bella, poco guardata e apprezzata”.
Il lavoro, però, le ha sottratto una parte della crescita: “Credo di essermi lasciata indietro un bel po’ di pezzi di infanzia e di adolescenza”. Dopo il successo di Notte prima degli esami, uscito nel 2006, l’attrice decise così di lasciare temporaneamente l’Italia.
“Ho avuto paura di perdere la connessione con la realtà”, ha ricordato. Si trasferì a Parigi per circa un anno e mezzo, studiò francese e, successivamente, tornò in Italia stabilendosi a Milano. Oggi la nascita di Anna sembra averle restituito proprio quella dimensione del gioco e dell’infanzia che il lavoro precoce le aveva fatto mettere da parte.
