Un appello alla responsabilità, all’etica e all’esempio. È quello lanciato da Sharon Stone durante la Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, conclusasi in Campidoglio a Roma dopo tre giorni di incontri dedicati alle sfide dell’intelligenza artificiale, della sicurezza globale e del rischio nucleare. Nel corso dell’evento l’attrice ha pronunciato parole rivolte anche al presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “Sii il tipo di persona di cui la madre che avresti voluto avere potrebbe essere fiera”.
Sharon Stone e i valori umani
Nel suo intervento davanti ai Premi Nobel e ai rappresentanti istituzionali presenti, Stone ha invitato a riflettere sul rapporto tra progresso tecnologico e valori umani.
“La dignità umana non è un algoritmo. La verità trionfa da sola, le bugie richiedono complicità. Pace e bene”, ha dichiarato l’attrice, sottolineando come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale debba essere accompagnato da una crescita della responsabilità etica di chi la progetta e la utilizza.
L’appello sull’educazione dei figli
Gran parte del discorso è stato dedicato al ruolo dell’educazione e dell’esempio.
Secondo Stone, i bambini non dovrebbero crescere influenzati soltanto da pregiudizi e divisioni, ma imparare a rispettare gli altri. “Con l’espandersi delle capacità delle macchine devono crescere di pari passo anche le responsabilità intellettuali ed etiche di chi le crea”, ha affermato.
L’attrice ha poi aggiunto: “Dobbiamo comportarci esattamente come diciamo ai nostri figli di fare. Dobbiamo essere il riflesso del modo in cui vogliamo che loro si comportino”.
Il messaggio a Donald Trump
A margine dell’evento, rispondendo a una domanda sul presidente americano, Sharon Stone ha scelto di non entrare nel dibattito politico diretto, affidandosi invece a un messaggio personale.
“Sii il tipo di persona di cui la madre che avresti voluto avere potrebbe essere fiera”, ha detto rivolgendosi idealmente a Trump. Un invito che richiama il tema della responsabilità individuale, già al centro del suo intervento in Campidoglio.
La Dichiarazione di Roma sull’intelligenza artificiale
L’assemblea si è conclusa con la firma della Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante, un documento che propone principi e linee guida per la governance dell’intelligenza artificiale, delle armi autonome e delle nuove tecnologie digitali.
Tra i firmatari figurano Premi Nobel, scienziati, rappresentanti delle istituzioni e personalità del mondo della cultura, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo tecnologico fondato sulla tutela della dignità umana e della pace.
