“La dignità umana non è un algoritmo. Dobbiamo comportarci di conseguenza”. È il messaggio lanciato dall’attrice Sharon Stone a margine della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, ospitata in Campidoglio.
Secondo l’attrice statunitense, anche di fronte alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale il punto di riferimento deve restare il comportamento umano: “La supereremo come abbiamo imparato a guidare un’auto, a usare un computer, un telefono fisso e poi uno smartphone: con un po’ di rispetto e un po’ di dignità”.
Stone richiama più volte il ruolo dell’esempio: “Dobbiamo comportarci esattamente come diciamo ai nostri figli di fare. Dobbiamo essere il riflesso del modo in cui vogliamo che loro si comportino. Sono qui per parlare come una madre: comportati in modo tale che tua madre possa essere fiera di te”.
Alla domanda sulla guerra e sul conflitto con l’Iran, l’attrice evita di entrare nel merito della politica internazionale: “Nessuno ha bisogno della mia opinione per sapere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato”.
Sul ruolo degli artisti nella promozione della pace, aggiunge: “L’artista si muove da una prospettiva di innocenza. È fondamentale non perdere la nostra innocenza, perché è da lì che nascono la gentilezza, la decenza, la generosità e la dignità umana”.
Infine, interpellata su un messaggio per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, risponde: “Sii il tipo di persona di cui la madre che avresti voluto avere potrebbe essere fiera”. E sulla femminilità conclude: “Sii una buona donna. Sii una persona amorevole. Sii una persona perbene”.