Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, è morto giovedì 16 luglio 2026. L’Agenzia ha espresso in una nota il «profondo cordoglio per la prematura scomparsa del presidente» e ha ringraziato il professore per «l’azione e l’impegno lavorativo con i quali ha guidato in questo ultimo triennio l’Agenzia». Come previsto dalle norme e d’intesa con l’Autorità delegata, ha assunto le funzioni la vicepresidente Elda Turco Bulgherini, per garantire la piena continuità e operatività.
Valente aveva 61 anni ed era presidente dell’ASI dal 2023: la nomina è avvenuta con Decreto Ministeriale dell’8 giugno 2023, ricorda il curriculum diffuso dall’Agenzia.
Profilo accademico e incarichi di Teodoro Valente
Prima di guidare l’ASI, Valente era professore ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali all’Università La Sapienza di Roma e aveva ricoperto l’incarico di prorettore. La comunità scientifica lo conosceva per gli studi su materiali compositi e nanotecnologie, un ambito in cui aveva pubblicato e coordinato progetti di ricerca con ricadute industriali.
Nel profilo professionale citato dall’ASI figurano altri incarichi: la presidenza del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali, la direzione dell’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali del CNR e periodi di servizio presso la Direzione ricerca e sviluppo della Commissione europea. L’Agenzia ha sottolineato l’attenzione di Valente verso le giovani generazioni e il raccordo tra ricerca e impresa, elementi che per l’ASI hanno contribuito a rafforzare la leadership italiana nel settore.
Progetti nazionali e accordi internazionali
Nella nota l’ASI ha elencato gli ambiti in cui la presidenza Valente ha lasciato risultati operativi: il ruolo dell’Agenzia nella realizzazione degli interventi finanziati dal PNRR Spazio — tra cui Smart Factories 4.0 e l’ampliamento del centro spaziale di Matera —, i programmi tecnologici di frontiera e la costellazione nazionale di osservazione della Terra Iride. Sono citati anche avanzamenti nella scienza planetaria, sperimentazioni in microgravità e il consolidamento dei rapporti esteri.
Tra i risultati menzionati c’è il rafforzamento delle intese con la Nasa, incluso l’accordo per la realizzazione del modulo lunare MPH e nuove opportunità per astronauti italiani nel programma Artemis; la definizione della cosiddetta «Legge Spazio», approvata dal Parlamento nel 2025; la presidenza italiana del consiglio dei ministri ESA e la guida italiana del Comitato delle Nazioni Unite per l’utilizzo pacifico dello Spazio extra-atmosferico. «La sua eredità per l’Agenzia e per lo spazio italiano durerà ben oltre la sua parabola umana», ha scritto l’ASI nella stessa nota.
Reazioni istituzionali e passaggio di consegne
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso le parole del ministro Adolfo Urso: «se l’Italia è tornata grande protagonista nello Spazio, il merito è anche suo», ha affermato, definendo la scomparsa «una grave perdita per il nostro Paese». In una dichiarazione pubblica, Urso ha aggiunto: «Personalmente perdo un amico e un prezioso collaboratore, che ci ha insegnato a guardare le stelle come alla più grande avventura umana».
La vicepresidenza assunta da Elda Turco Bulgherini dovrà garantire gestione e operatività dell’ente nelle prossime settimane, fino alle ulteriori determinazioni previste dalle norme. L’ASI ha ribadito che la transizione avviene nel segno della continuità delle attività e degli impegni internazionali già in corso.
