La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato per concorso in frode sportiva per le assegnazioni di arbitri in 4 partite, tra cui Torino-Inter della stagione da poco conclusa. Designazioni, era l’ipotesi tramontata, legate al gradimento o meno da parte del club nerazzurro. Dopo due anni di indagine, i pm hanno concluso che non ci fu alcuna combine, anche se hanno mandato gli atti alla giustizia sportiva e alla Procura Generale del Coni per valutare eventuali illeciti. Trasmesso a Monza il capitolo di inchiesta sulle cosiddette “bussate” alla sala var di Lissone.
Inchiesta arbitri, Inter iscritta e già archiviata
La Procura di Milano nell’inchiesta sul sistema arbitrale ha anche disposto l’archiviazione per la società Inter che è stata iscritta di recente – lo si è saputo oggi – per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nelle imputazioni per frode sportiva, che ora si chiede di archiviare, i pm contestavano all’allora designatore Gianluca Rocchi di aver ‘pilotato’ le assegnazioni di arbitri “in concorso con esponenti della società sportiva Inter” non individuati.
Caso Rocchi, l’atto della procura
Di seguito, l’atto integrale della Procura di Milano con cui si chiede l’archiviazione per Gianluca Rocchi: “In data 14 luglio 2026 la Procura della Repubblica di Milano, nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto esponenti del mondo arbitrale, ha adottato le seguenti determinazioni e ha richiesto al G.I.P. l’archiviazione del procedimento iscritto per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 110 cod. pen., 1 comma 1 Legge n° 401/1989, in ordine agli episodi concernenti gli interventi volti alla individuazione o esclusione di direttori di gara; ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Monza gli atti concernenti le contestazioni relative agli episodi avvenuti in sala VAR (si precisa a tale proposito che la sede della sala VAR è a Lissone, di tal che territorialmente competente peri fatti ivi avvenuti è il Tribunale di Monza); ha trasmesso copia degli atti sia alla Procura Federale della Federazione Italiana Gioco Calcio sia al C.O0.N.I. Procura Generale dello Sport; ha disposto l’archiviazione del procedimento iscritto nei confronti di FC Internazionale ex D.Lgs. n° 231/2001 in ordine all’illecito previsto dall’art. 285-quaterdecies”.
“La richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l’esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento. Non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. Distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte ad incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche. Il decreto di archiviazione ex D.Lgs. n° 231/2001 nei confronti di FC Internazionale è diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto”.
“La trasmissione degli atti alla Procura Federale è volta a consentire ai competenti organi la valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell’ordinamento sportivo. La diffusione del presente Comunicato Stampa è effettuata in ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs. n° 188/2021, ritenendosi sussistente l’interesse pubblico all’informazione, ferma restando in ogni caso la presunzione di non colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini preliminari, da reputarsi non colpevoli fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile”.
