14 luglio 2026 – La discussione sulla nuova legge elettorale torna a intrecciarsi con il tema della rappresentanza femminile. A intervenire è stato il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, che al termine della riunione dei gruppi parlamentari dedicata alla riforma ha riconosciuto l’esistenza di un problema legato alla presenza delle donne nelle istituzioni, assicurando però che il suo partito garantirà una presenza significativa di candidate nelle future liste.
“C’è un problema che riguarda le donne, ma io ho garantito comunque che le donne avranno ampia rappresentanza nelle liste”, ha dichiarato Tajani, confermando inoltre il sostegno di Forza Italia all’emendamento che introduce il sistema delle preferenze.
Il nodo della rappresentanza femminile
Le parole del leader azzurro arrivano in un momento in cui il dibattito sulla legge elettorale è particolarmente acceso. Uno dei punti più discussi riguarda proprio l’assenza di meccanismi che assicurino formalmente la parità di genere nella composizione delle liste.
Secondo Tajani, tuttavia, il compito di garantire un equilibrio tra uomini e donne non dovrebbe ricadere esclusivamente sulla norma. “Nella legge elettorale non è garantita la parità di genere”, ha spiegato, sottolineando però di aver assunto personalmente un impegno politico affinché Forza Italia presenti un numero rilevante di candidate.
Il vicepremier ha ricordato di aver condiviso questa linea con i vertici del partito, dai capigruppo ai vicesegretari Alberto Cirio e Stefano Benigni, indicando la valorizzazione delle figure femminili come una scelta già presente nella struttura organizzativa degli azzurri.
“I partiti devono fare la loro parte”
Per Tajani, la questione della rappresentanza non può essere demandata soltanto alle regole elettorali. “I partiti devono farsi carico loro della rappresentatività femminile”, ha affermato, rivendicando il ruolo delle forze politiche nella selezione delle candidature.
A sostegno della sua posizione, il segretario di Forza Italia ha evidenziato la presenza di donne in ruoli di primo piano all’interno del partito, tra cui una capogruppo parlamentare, una presidente della Consulta e una vicesegretaria nazionale.
Il leader azzurro ha inoltre sottolineato come una maggiore presenza femminile nelle liste sia anche una scelta politicamente strategica. “Le donne elettrici sono più degli uomini elettori”, ha osservato, aggiungendo che garantire una rappresentanza ampia e qualificata sia non solo corretto dal punto di vista democratico, ma anche coerente con il peso che l’elettorato femminile riveste nel Paese.
