L’Inps rinnova le regole sulla cessione del quinto della pensione, il finanziamento che consente ai pensionati di ottenere un prestito con rimborso attraverso una trattenuta diretta sull’assegno previdenziale. Con il nuovo accordo, valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029, l’Istituto punta a rendere il sistema più efficiente, sicuro e completamente digitalizzato, introducendo procedure uniformi per banche e società finanziarie.
Cosa cambia con il nuovo accordo
Le principali novità riguardano la gestione delle pratiche. L’Inps prevede una maggiore digitalizzazione dell’intero iter, con lo scambio telematico dei documenti e l’utilizzo di procedure standardizzate per tutte le operazioni, dalla richiesta del finanziamento fino all’eventuale estinzione anticipata.
L’obiettivo è ridurre i tempi di lavorazione, limitare gli errori amministrativi e rafforzare i controlli di sicurezza, così da garantire una gestione più trasparente dei prestiti destinati ai pensionati.
Più controlli e maggiore tutela
Tra le modifiche introdotte figurano anche sistemi di verifica più rigorosi sull’identità dei richiedenti e sulle operazioni effettuate dagli intermediari finanziari. L’Inps punta infatti a contrastare eventuali irregolarità, rendendo più sicura la gestione dei contratti e delle trattenute applicate sulle pensioni.
Le nuove procedure coinvolgono sia gli istituti di credito sia le società finanziarie convenzionate, che dovranno adeguarsi alle modalità operative previste dal nuovo accordo.
Cos’è la cessione del quinto
La cessione del quinto è una forma di prestito riservata a lavoratori dipendenti e pensionati. Il rimborso avviene tramite una trattenuta mensile direttamente sulla pensione, che non può superare un quinto dell’importo netto percepito.
Prima dell’erogazione del finanziamento, l’Inps rilascia la cosiddetta comunicazione di cedibilità, il documento che certifica l’importo massimo della rata sostenibile dal pensionato. Restano esclusi dalla possibilità di ricorrere a questa forma di prestito alcuni trattamenti assistenziali e le pensioni di importo inferiore al minimo previsto dalla legge.
Accordo valido fino al 2029
Il nuovo protocollo resterà in vigore fino al 30 aprile 2029 e rappresenta il quadro di riferimento per tutti i finanziamenti concessi ai pensionati aderenti alla convenzione con l’Inps.
L’Istituto sottolinea che l’obiettivo è rendere il servizio più semplice da utilizzare, ridurre gli adempimenti burocratici e garantire una maggiore tutela sia ai pensionati sia agli intermediari che operano nel settore della cessione del quinto.
