La Spagna vola in semifinale sedici anni dopo lo storico trionfo in Sudafrica. La sfida d’alta quota Spagna-Belgio si chiude con il punteggio di 2-1 a favore della Roja, che spezza l’equilibrio a soli due minuti dal novantesimo grazie a una nuova prodezza da subentrato di Mikel Merino. Un successo pesantissimo che proietta gli uomini di De La Fuente tra le migliori quattro nazionali del pianeta, interrompendo la corsa dei Diavoli Rossi. Il Belgio esce a testa alta dai quarti di finale, dopo aver lottato fino all’ultimo secondo del recupero e aver sfiorato un clamoroso pareggio nelle concitate fasi finali del match.
Il lampo di De Ketelaere risponde al dominio della Roja
La gara si sblocca al 30′ del primo tempo grazie alla rete di Fabian Ruiz, arrivata nel momento di massimo controllo della formazione spagnola. Il Belgio, rimasto fino a quel momento schiacciato nella propria metà campo senza mai impensierire Unai Simon, trova l’improvviso pareggio al 41′ con un gol da attaccante vero di Charles De Ketelaere. Nella ripresa il canovaccio tattico dell’incontro Spagna-Belgio si consolida: gli iberici mantengono il pallino del gioco attraverso il possesso palla, mentre la squadra guidata da Rudi Garcia si difende con ordine, provando a pungere di rimessa ed evidenziando l’ottima organizzazione difensiva di entrambe le compagini.
La “tassa Merino” colpisce ancora e ora c’è la Francia
A decidere l’incontro è ancora una volta Merino, l’arma letale di De La Fuente nei momenti di stallo. Dopo aver punito il Portogallo, il centrocampista dell’Arsenal firma il tap-in decisivo, regalando una gioia immensa ai suoi e condannando un Belgio sfortunato, che perde anche il portiere Courtois uscito in lacrime per infortunio. All’orizzonte per le Furie Rosse c’è ora la Francia in quella che molti considerano una finale anticipata. Per superare l’incredibile potenziale offensivo dei francesi, la Spagna avrà bisogno del miglior Lamine Yamal, apparso finora un po’ in ombra ma pronto a lasciare il segno nel match più importante.
