Dodici persone sono morte in un incendio boschivo scoppiato vicino ad Almería il 10 luglio 2026. Le vittime sono state individuate nel villaggio di Bedar, alcune all’interno di veicoli. Il governo regionale ha comunicato che il bilancio è salito a 12 dopo il ritrovamento di altri sei corpi, mentre testimonianze hanno segnalato la possibile caduta di un cavo elettrico che avrebbe incendiato la vegetazione.
Alle operazioni hanno partecipato circa 150 vigili del fuoco, supportati da cinque autobotti e dall’Unità Militare di Emergenza (UME) per interventi su vasta scala. Le squadre hanno lavorato per domare le fiamme mentre decine di strade restavano chiuse per consentire i movimenti dei mezzi. Oltre 50 persone sono state ospitate in un centro culturale e i sanitari hanno operato con postazioni mobili, trasferendo i casi più gravi agli ospedali della provincia.
Indagini e condizioni meteo
Le autorità collegano la rapida propagazione del fuoco alla vegetazione secca e alle temperature elevate registrate in Andalusia. Nelle ore precedenti all’incendio le agenzie meteorologiche avevano emesso allerte arancioni per alcune zone della regione a causa dell’ondata di calore. Nel corso dell’ultimo anno gli incendi hanno bruciato quasi 400.000 ettari in Spagna, la cifra più alta registrata dal Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), secondo i rapporti richiamati dalle autorità locali.
Le prime indicazioni raccolte sul posto puntano sulla possibile caduta di un cavo elettrico come innesco, un elemento che resta al vaglio mentre i tecnici ricostruiscono la dinamica e i punti di massima intensità del fronte. La conferma sulle cause verrà dai rilievi, ma il quadro meteo e la siccità hanno fornito un terreno favorevole alla propagazione.
Ridistribuzione dei mezzi e coordinamento
Nei giorni scorsi altre province costiere avevano registrato incendi di grande estensione ed evacuazioni precauzionali, costringendo i comandi regionali a ridistribuire risorse e mezzi per gestire più squadre in contemporanea. Le autorità hanno confermato che le operazioni di spegnimento e la prima assistenza alle popolazioni colpite sono condotte sotto coordinamento regionale, con priorità alla messa in sicurezza delle aree abitate e al ripristino della viabilità quando le condizioni lo consentono.
