Il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma continua ad alimentare la preoccupazione delle istituzioni. Mentre la Procura della Capitale e i Carabinieri del Nas proseguono le indagini per ricostruire quanto accaduto, il Governo e la Regione Lazio hanno annunciato nuove misure per rafforzare la sicurezza nella gestione dei farmaci oppioidi e impedirne l’utilizzo nel mercato illegale.
Il fentanyl è un potente oppioide sintetico utilizzato principalmente in anestesia e nella terapia del dolore severo. A causa della sua elevata potenza è considerato uno dei medicinali più sensibili sotto il profilo della sicurezza e della tracciabilità.
Schillaci: “Più controlli e nuove regole sulla tracciabilità”
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato un rafforzamento delle misure di prevenzione dopo il furto avvenuto all’Ospedale Israelitico. Al termine di un vertice a Palazzo Chigi con i ministeri competenti, la Conferenza delle Regioni, il Dipartimento per le Politiche Antidroga, la Direzione centrale per i servizi antidroga e i Carabinieri del Nas, è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico nazionale dedicato alla sicurezza dei farmaci oppioidi.
L’obiettivo è valutare nuove disposizioni per migliorare la tracciabilità dei medicinali ad alto rischio di abuso, aggiornare le regole sulla loro conservazione e rafforzare i controlli lungo tutta la filiera, dalla distribuzione fino all’utilizzo nelle strutture sanitarie.
Schillaci ha inoltre ricordato che il Ministero della Salute ha già disposto un’ispezione presso l’Ospedale Israelitico e che verrà predisposta una nuova circolare destinata alle strutture sanitarie, con indicazioni più rigorose sulla custodia e sul monitoraggio dei farmaci contenenti fentanyl. Contestualmente saranno intensificati i controlli dei Nas presso ospedali, Asl, farmacie e distributori autorizzati.
Rocca: “Al lavoro con tutte le Asl del Lazio”
Anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha annunciato un piano di verifiche straordinarie che coinvolgerà tutte le aziende sanitarie regionali.
“Stiamo lavorando con tutte le Asl per rafforzare i sistemi di sicurezza”, ha dichiarato Rocca, spiegando che saranno esaminate le procedure di conservazione, accesso e registrazione dei farmaci stupefacenti per verificare l’adeguatezza delle misure di controllo già esistenti.
L’obiettivo è evitare che episodi analoghi possano ripetersi e garantire una gestione ancora più sicura dei medicinali più sensibili.
Un tavolo tecnico contro il traffico illecito di fentanyl
Tra le decisioni assunte dal Governo figura anche il coinvolgimento delle società scientifiche e degli operatori del settore sanitario per aggiornare le procedure nazionali relative ai farmaci oppioidi.
Il tavolo tecnico dovrà elaborare nuove linee guida sulla gestione del fentanyl, individuare eventuali criticità nei sistemi di custodia e proporre soluzioni tecnologiche che consentano una tracciabilità ancora più efficace.
Le istituzioni puntano inoltre a rafforzare la collaborazione tra Ministero della Salute, Regioni, forze dell’ordine e strutture ospedaliere, così da rendere più difficile qualsiasi sottrazione o utilizzo illecito di questi medicinali.
Il caso Israelitico riaccende il dibattito sulla sicurezza degli oppioidi
Il furto delle 80 fiale di fentanyl, che secondo alcune stime avrebbero potuto alimentare migliaia di dosi destinate al mercato illegale, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nella gestione dei farmaci oppioidi.
L’inchiesta aperta dalla Procura di Roma dovrà chiarire come sia stato possibile sottrarre le fiale e se vi siano eventuali responsabilità nella gestione del deposito farmaceutico.
Parallelamente, Governo e Regione Lazio puntano a trasformare quanto accaduto in un’occasione per rafforzare l’intero sistema di controllo. L’obiettivo dichiarato è garantire da un lato la piena disponibilità del fentanyl per i pazienti che ne hanno bisogno e, dall’altro, impedire che medicinali così potenti possano finire nei circuiti dello spaccio o essere utilizzati in modo improprio.
