7 luglio 2026 – Il Principe Harry ha perso di fronte alla giustizia britannica nella causa contro il Daily Mail, tabloid della destra populista accusato d’aver condotto per anni intercettazioni illegali ai suoi danni e a quelli di altri sei vip co-denuncianti fra cui Elton John, Liz Hurley o Doreen Lawrence, attivista anti-razzismo. Il giudice Matthew Nicklin, dell’Alta Corte di Londra, nel verdetto emesso ha decretato che l’attività illecita “non è stata provata” e non ha riconosciuto responsabilità dirette dell’editore.
La decisione dell’Alta corte di Giustizia
La decisione del tribunale è giunta in una data simbolicamente molto forte, in perfetta coincidenza con l’inizio di un’attesa visita nel Regno del secondogenito di re Carlo III. Questo tempismo ha inevitabilmente amplificato l’eco mediatica della sentenza, che rappresenta un duro colpo per la strategia legale del principe. Secondo quanto emerso dalle motivazioni del verdetto, gli elementi di prova presentati dai legali dei vip non sono stati ritenuti sufficienti a dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio le intrusioni informatiche e telefoniche contestate. Il gruppo editoriale ha sempre respinto con forza ogni addebito, parlando di accuse pretestuose.
Si attendono le dichiarazioni del principe
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